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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Alla ‘guerra’ del calore

Dubbi sulla regolarità della gara. Ricorso al Tar di un’impresa contro la Provincia . 1,5 milioni all’anno per riscaldare gli uffici

Alla ‘guerra’ del calore

Il palazzo della Provincia in corso Vittorio Emanuele

CREMONA - In Provincia è scoppiata la ‘guerra’ del riscaldamento. Un’impresa ha trascinato davanti al Tar di Brescia l’ente di corso Vittorio Emanuele contestando l’aggiudicazione a un’altra ditta del servizio di energia e del calore. E l’amministrazione ha deciso di resistere in giudizio. Per riscaldare tutti i suoi immobili sparsi in città, l’amministrazione spende 1.557.000 euro all’anno (IVA esclusa), di cui 1,3 milioni circa per la componente energetica (il combustibile) e 200.000 per la manutenzione degli impianti.
Il ricorso, come si ricorda nella delibera del presidente Carlo Vezzini, è stato notificato alla Provincia il 27 agosto. L’azienda concorrente esprime dubbi sulla legittimità dell’appalto lamentando, nella sostanza, vizi per quanto concerne la certificazione obbligatoria presentata dall’aggiudicataria per la partecipazione a gare per appalti pubblici e la sua posizione come capofila di un’Ati (Associazione temporanea di impresa). I ricorrenti chiedono al tribunale amministrativo l’annullamento, previa sospensiva, dell’aggiudicazione definitiva e il risarcimento danni, oltre al pagamento delle spese processuali.
Ma la Provincia darà battaglia perché, come si spiega sempre nella delibera, «siano tutelati pienamente i diritti e le ragioni dell’ente» e «venga confermata la completa legittimità degli atti di affidamento dell’appalto adottati dagli uffici».

10 Settembre 2015

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