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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Addio a Giorgio Suppini
Fu tra i fondatori di Cremona Futura

Funerali venerdì 11 settembre alle 10, nella chiesa parrocchiale di San Bernardo

Addio a Giorgio SuppiniFu tra i fondatori di Cremona Futura

Giorgio Suppini

CREMONA - Per molti anni, anche come fondatore e capogruppo di Cremona futura (esperimento pionieristico quando pochi parlavano di civismo) in consiglio comunale, è stato un protagonista della politica cittadina. Sempre appassionato, spesso controcorrente. Dopo una luna malattia, è morto Giorgio Suppini: i funerali si celebrano venerdì 11 settembre alle 10, nella chiesa parrocchiale di San Bernardo. Gianvittorio Lazzarini, operatore culturale, lo conosceva bene. E ora lo ricorda così: «Quando scompare una persona cara, non si sa mai se scegliere il silenzio oppure trovare parole che siano autentiche e sincere. Ho scelto di parlare non delle tante qualità del Giorgio amico, ma della sua presenza, della sua testimonianza nella vita civile e politica della nostra comunità. Forse pochi sanno che, fra le tante e feconde esperienze di cittadinanza attiva, ha creato realtà di grande significato (Forum del Terzo Settore, Cremona Futura, Cisvol, Festa del Volontariato…). E sicuramente pochissimi hanno colto quanto Giorgio ci ha lasciato in eredità». «La vera eredità - continua Lazzarini - è un mettere cose importanti a disposizione degli altri e delle generazioni successive, con condivisione profonda ma con la coscienza che gli altri sono autorizzati a ripensarle e, se necessario, a mutarle. Mi permetto una metafora, presa dal mondo sportivo: la corsa a staffetta. Ogni concorrente deve percorrere una frazione, e trasmettere il bastone al subentrante. Il bastone si chiama, guarda caso, testimone. La regola vieta di lanciare al compagno il testimone nelle zone di passaggio, e fissa regole precise sulla sua caduta». Anche nel passaggio tra persone e tra generazioni è così - conclude Lazzarini -. La consegna del testimone avviene toccando, con la mano, il corpo del compagno di squadra. Il testimone è l’eredità: è quello che lasciamo all’altro, perché inizi la sua corsa. L’eredità è trasmessa con tocco di mano».

10 Settembre 2015

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