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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Smartphone rapinato in giugno
trovato a casa di un romeno 17enne

Nei guai anche un marocchino pure minorenne, autore materiale della rapina. Operazione della Squadra Mobile.

Cellulare rubato e ritrovato Nei guai un romeno di 17 anni

CREMONA - La Squadra Mobile ha indagato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Brescia, il cittadino romeno N.L. di 17 anni, per il reato di ricettazione di un telefono cellulare. La vicenda ha avuto inizio nel giugno di quest’anno, allorché un minore cremonese aveva denunciato di essere stato rapinato, in tarda serata, all’interno di un centro sportivo cittadino, da un giovane di origine straniera, sconosciuto, che con una scusa, dopo avergli chiesto il telefono cellulare in prestito glielo aveva sottratto minacciandolo di pesanti ritorsioni se avesse raccontato a qualcuno l’accaduto. Il minore, confidatosi con i genitori, aveva poi sporto denuncia per l’episodio. Le indagini successive, effettuate dalla terza sezione della Squadra Mobile, anche attraverso verifiche eseguite sui social network, avevano permesso di identificare l’autore della rapina in un minore di origine marocchina, identificato in K.N. di 17 anni, che era stato indagato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia alla fine di giugno di quest’anno. Successivi accertamenti tecnici, eseguiti attraverso il numero di IMEI del cellulare rapinato, che non era ancora stato trovato e recuperato, hanno permesso di accertare come l’apparecchio telefonico fosse nel frattempo stato ceduto, dall’autore della rapina, ad una terza persona, successivamente individuata nel minore romeno N.L. Al termine delle verifiche tecniche, il pm Emma AVEZZU’ ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare a carico dell’indagato minorenne N.L., perquisizione che è stata eseguita nella mattinata di lunedì 7 settembre. La perquisizione ha avuto esito positivo ed il cellulare è stato rinvenuto e sequestrato in attesa della restituzione alla vittima della rapina e si è proceduto quindi ad indagare il possessore per il reato di ricettazione.

08 Settembre 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/09/09 - 08:08

    Siamo già al punto di non ritorno, da adesso in poi aspettiamoci solo il peggio...

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  • mario

    2015/09/08 - 14:02

    Non si sa nemmeno più cosa dire per non cadere nell'ovvio... la verità è che il buonismo (affermazioni del tipo che non bisogna fare di tutta l'erba un fascio) non portano da nessuna parte... le cose stanno sempre più precipitando e se non si prendereanno provvedimenti più severi verso questi personaggi si arriverà ad un punto di non ritorno... l'impressione che ha il cittadino medio, ed onesto, è quella di non essere adeguatamente tutelato... e se certi esponenti politici ottengono consenso strumentalizzando questo malcontento, è perchè il malcontento c'è e le politiche accomodanti osservate fino ad ora non hanno portato proprio a niente....

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  • enrico

    2015/09/08 - 13:01

    Della denuncia questi individui sapete cosa se ne fanno. Siccome i Romeni e i Marocchini non arrivano da uno stato in guerra chi delinque va rimandato a casa sua. La denuncia qui da noi non ha più effetto vanno riviste molte leggi non sono più adeguate.

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