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CREMONA

Il Cavec: ‘Via da Cremona’

Città ‘negata’ per 200 Miglia e Sottocanna: attrito con il Comune

Il Cavec: ‘Via da Cremona’

CREMONA - Vigilia avvelenata dalle polemiche per la rievocazione storica della Coppa delle 200 miglia, organizzata dal Cavec e in programma domani. «Abbiamo dovuto spostare la sede delle premiazioni a Soresina e l’anno prossimo punteremo su Casalmaggiore. Con Cremona, a meno di una radicale inversione di rotta del Comune, abbiamo chiuso». Lancia il sasso e tiene ben in vista la mano il presidente del Cavec, Alfredo Azzini, schierando l’artiglieria pesante contro la giunta Galimberti. I motivi? «Ogni anno riproponiamo due manifestazioni di grande interesse per gli appassionati e di richiamo verso la città: il ‘Sottocanna in circuito’ e la 200 miglia, dedicate rispettivamente a moto ed auto storiche. Ci mettiamo impegno, passione e risorse, ma l’attuale giunta sembra aver deciso di ostacolarci». Ecco come secondo Azzini: «Per esigenze di calendario, chiediamo sempre le autorizzazioni entro la fine di ottobre dell’anno che precede le manifestazioni. Il ‘Sottocanna’ si è tenuto il 6 giugno e la risposta è arrivata il 15 maggio: negativa, con motivazioni a nostro giudizio inconsistenti e l’offerta di percorsi alternativi privi della necessaria sicurezza per i partecipanti e il pubblico. Avremmo dovuto annullarla, così alla fine ci hanno concesso l’ultima edizione al Parco al Po; e nessuno di loro si è fatto vedere...». Quanto alla 200 Miglia, il verdetto «è arrivato a metà luglio, anche in questo caso negativo: niente piazza Stradivari per auto che rappresentano autentici gioielli di livello internazionale. Era una ‘location’ necessaria, solo cosi avremmo potuto ospitare le premiazioni in palazzo comunale, ma abbiamo dovuto andare altrove. Poco importa che la 200 miglia abbia reso Cremona famosa nel mondo; ormai gli spazi migliori sono aperti solo a manifestazioni di livello ben inferiore. Ne prendiamo atto e facciamo le valigie».
Uno sfogo, quello di Azzini, che a palazzo comunale viene registrato con dispiacere e sorpresa. «A noi risultava di avere raggiunto col Cavec accordi condivisi e apprezzati — replica l’assessore comunale Barbara Manfredini —. Posso comprendere l’insoddisfazione per i tempi lunghi nelle risposte, un aspetto sul quale si potrà intervenire con i necessari aggiustamenti. Sul resto, però, fatico a capire. Il fatto che a giugno nessuno di noi sia andato a vedere il ‘Sottocanna’ non dovrebbe essere equivocato: è legittimo avere altri impegni, però io so benissimo di cosa si tratta. Nessuno vuole penalizzare o ostacolare nessuno, semmai il contrario. Ma in una città che punta anche su rilancio e riqualificazione delle piste ciclabili, le moto non possono ‘correre’ al parco al Po; e se c’è un nuovo regolamento per piazza del Comune va rispettato. Abbiamo detto ‘no’ a molti, e cercato sempre — anche con il Cavec — di costruire insieme valide alternative; che erano state accolte e apprezzate dai diretti interessati, concordate e condivise. Non capiamo perché ora non sembri più vero. Comunque noi siamo sempre qui; la porta è aperta. Perdere queste manifestazioni ci dispiacerebbe».
L’impressione, però, è che possano essersene già andate. In aperta polemica.

05 Settembre 2015

Commenti all'articolo

  • Antonio

    2015/09/07 - 10:10

    Una città sempre più più morta con amministratori inadatti.

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  • Andrea

    2015/09/06 - 09:09

    Giunta indegna di governare anche un paesone come Cremona....mi raccomando ai più , fra qualche annetto rivotateli, il,paese sta effettivamente cambiando rotta....

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  • They

    2015/09/06 - 07:07

    L'attuale giunta deve tenere a disposizione la città per i clandestini chiamati impropriamente profughi

    Rispondi

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