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Martedì 06 Dicembre 2016

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INIZIATIVA EDITORIALE

'Meteo Curiosità' dal 1° agosto con La Provincia

Il libro dei famosi meteorologi Andrea e Mario Giuliacci in vendita a euro 8,80 più il costo del quotidiano

'Meteo Curiosità' dal 1° agosto con La Provincia

I meteorologi Mario e Andrea Giuliacci

CREMONA — Perché fa così caldo, perché si formano i temporali e la grandine diventa un flagello, il grande freddo ha ripercussioni sulla nostra salute? È vero che il clima è cambiato e non ci sono più le ‘mezze stagioni’? E come mai alcuni territori che sembravano climaticamente medi sono diventati (come la Pianura Padana) terra di condizioni estreme? Il clima in tutte le sue forme, questo il tema del libro scritto a quattro mani da padre e figlio: Mario e Andrea Giuliacci, volti noti della televisione, gli esperti che da anni, ogni sera, ci dicono se bisogna uscire con l’ombrello o se invece si può fare la gita fuori porta. Il libro: Meteo Curiosità, tutte le domane e le risposte sul tempo di ieri, oggi e domani, verrà distribuito dal nostro giornale dal 1° agosto a 8,80 euro più il prezzo del quotidiano. Un lavoro agile e completo, che dà risposte semplici a domande comuni, anche perché le condizioni meteo stanno diventando un argomento quotidiano, anche perché con le nuove tecnologie eventi che prima potevano solo essere raccontati adesso si possono vedere o addirittura seguire in diretta. Chiarendo subito che le condizioni meteo, soprattutto quelle estreme, hanno sempre destato curiosità. Le cronache antiche ne sono piene, addirittura il diluvio universale altro non è che il racconto di grandi piogge, tant’è che il ‘diluvio’ è comune a tutte le civiltà antiche, da quella greca-romana a quella mesopotamica, dall'egizia a quella celtica-germanica. Fino ad arrivare a tempi più recenti Antonio Campi stesso racconta delle gelate del Po tanto da poterlo attraversare ‘a piedi e con i carri’, o di grande nevicate che tutto coprono, o di caldo da seccare i campi e asciugare i canali. I due Giuliacci in 154 pagine spiegano tutto e anche di più, partendo proprio dalle domande più comuni, non a caso la prima parte del libro si intitola ‘I perché’. E allora ecco perché il 2005 è considerato l’anno degli uragani o per quale motivo il tempo incide perfino nei nostri sogni. Non mancano neppure le risposte ai ‘perché’ della tradizione, come ad esempio i giorni della vecchia. Non poteva mancare poi il paragrafo dedicato alle ospiti indesiderate dell’estate e dell’umidità: le zanzare. Il libro dà tante risposte, ma sfata anche tanti luoghi comuni: è vero che al mare il tramonto è più bello? Un po’ più... terrificante la seconda parte, quella dedicata al futuro. Il dibattito è aperto, com’è noto gli esperti sono divisi tra buco dell’ozono, inquinamento e altre amenità. Gli autori in questi paragrafi descrivono semplicemente gli scenari futuri raccontando le varie posizioni di scienziati, studiosi, università. E’ bene subito dire, a proposito di gran caldo, che il ‘futuro sarà pieno di giornate bollenti’. Interessantissimo il capitolo Incredibile ma vero, dove si parla di insetti, telefonate più lunghe in inverno, di fulmini che... cercano pecore, e perfino come il tempo incide sulla scelta dell'automobile. Non poteva mancare, soprattutto per i meteopatici, il capitolo Meteo e medicina, che contiene le risposte alle domande più comuni ma non solo: i malesseri di stagione, l’inverno me il diabete, le temperature e il colesterolo. Ultimi due capitoli da leggere a un fiato: Meteo e storia e Vero o falso. Nel primo si mette in evidenza come il clima determinò alcuni grandi eventi: dalla ritirata di Russia di Napoleone ai viaggi di Colombo o di Ulisse, alla distruzione dei Maya. Il secondo vi sono domande del tipo: è vero che in estate gli omicidi aumentano? Il vento incide sull'umore? All’equatore può nevicare? In Italia non piove più come un tempo? I Giuliacci con competenza danno le risposte. Ma instaurano un rapporto empatico con il lettore e spiegano questioni scientifiche complesse con grande leggerezza. ‘Meteo Curiosità’ insomma è un libro da portare sotto l’ombrellone assieme agli altri.

27 Luglio 2015

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