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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA

Furti nelle case, offensiva d’estate

Dopo il Boschetto, raffica di colpi a San Bernardo

Furti nelle case, offensiva d’estate

Una stanza da letto messa sottosopra dai ladri

CREMONA - Gli anziani che restano in città, spesso soli, sono a rischio per le incursioni (che purtroppo hanno ripreso quota) dei finti addetti di questo o quell’ente, pronti a mettere a segno furti e truffe una volta guadagnata la fiducia e varcata la porta di casa della persona presa di mira. Poi ci sono i ladri che pianificano e mettono a segno razzie nelle abitazioni sfruttando il periodo estivo e l’assenza di molti cremonesi, fuori città per le vacanze.
Ne sanno qualcosa i proprietari dei tre appartamenti di San Bernardo che nell’ultima settimana sono stati depredati e lasciati a soqquadro. Identiche la tecnica utilizzata e la fascia oraria in cui i ladri sono entrati in azione, la parte centrale del pomeriggio. Una porta finestra forzata per entrare, poi ogni vano, ogni cassetto aperti per portare via tutte le cose di valore: dagli oggetti elettronici al contante, dall’argenteria ai gioielli. In alcuni casi i derubati si sono resi conto del furto alcuni giorni dopo, al rientro in città: danni nei serramenti non erano troppo visibili e molti vicini erano a loro volta assenti.
In tutti e tre i casi nessuno ha sentito né visto qualcosa di strano. Nel complesso il valore degli oggetti e del denaro sottratto ammonta a svariate migliaia di euro.
In un caso i ladri, forse insoddisfatti per aver trovato poche cose di valore, si sono scatenati: hanno danneggiato muri e infissi.
E’ da parecchio tempo che a San Bernardo non avvengono così tanti colpi nell’arco di pochi giorni. La stessa cosa è avvenuta nelle scorse settimane al Boschetto, a non grande distanza. Non si esclude, tra l’altro, che tutte quelle incursioni siano opera della stessa banda.
Purtroppo si tratta di qualcosa di già visto. Quando si entra nel cuore dell’estate il numero di persone che lasciano la città per i luoghi di vacanza aumenta in maniera consistente e questo i ladri lo sanno. Va detto, peraltro, che tutte le forze dell’ordine in questa parte dell’anno svolgono attività ad hoc. Durante i servizi che sono chiamati a garantire quotidianamente valutano con particolare attenzione tutte le situazioni in cui potrebbero avere che fare con i ladri. Il passo fondamentale, però, resta la prevenzione e l’attenzione di chi resta. Dotare la casa di installazioni che innalzano i livelli di sicurezza attiva e passiva può davvero fare la differenza. Lo hanno ripetuto a più riprese i vertici della polizia e dei carabinieri, che da anni permettono anche il collegamento degli allarmi con le rispettive centrali operative. Anche soltanto un portone blindato può dissuadere i ladri, può spingerli a colpire altrove.
Insomma, ci sono le condizioni affinché l’incidenza dei furti nelle case calino alla stregua di quanto accaduto per le truffe ai danni degli anziani. Negli ultimi tre, quattro mesi, pur restando elevato il numero di quelle incursioni, è cresciuto di continuo il numero dei colpi che non vanno in porto per la reazione delle persone contattate dai malviventi. Dopo mesi di raccomandazioni, di consigli, di appelli e, soprattutto, di incontri nei quartieri, che hanno visto mobilitati in particolare gli agenti della questua e quelli della polizia locale, tanti anziani non permettono agli sconosciuti di varcare la porta di casa, la prima mossa da fare per evitare di cadere nel tranello. C’è voluto molto tempo perché queste poche norme di sicurezza fossero fatte proprie dai cittadini. Adesso i risultati si vedono.

20 Luglio 2015

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