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CREMONA

Cremona-Ecuador, è business

Visita in città della console Narcisa Soria Valencia. Dopo il summit con le istituzioni, passaggio alla Feraboli e al Museo del Violino

Cremona-Ecuador, è business

La visita a Cremona del console dell'Ecuador

CREMONA - Cremona e il suo territorio si apre al mondo per far conoscere le proprie eccellenze oltre confine. Grazie al Centro incontri diplomatici — in particolare al suo presidente Emanuele Bettini —, ieri in città c’era la console dell’Ecuador a Milano, Narcisa Soria Valencia. Una presenza che ha consentito un confronto tra territori, spaziando dalla cultura al business. L’evento di ieri ha fatto seguito a un precedente incontro divulgativo del nostro territorio al consolato dell’Ecuador a Milano da parte del presidente della Provincia Carlo Vezzini.

La console generale — accompagnata da Guaman Allende (direttore del Centro Ecuadoriano di arte e cultura) e da Lizandro Vivanco (funzionario consolare) — all’arrivo a Cremona ha incontrato autorità e istituzioni locali: il prefetto Paola Picciafuochi, il presidente della Provincia Carlo Vezzini, il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, il presidente del Centro incontri diplomati Bettini. La visita è proseguita allo stabilimento della Feraboli, azienda specializzata nella produzione di macchine della fienagione del Gruppo Maschio Gaspardo. Infine, la console si è recata al Museo del Violino dov’erano presenti il presidente di ‘Friends of Stradivari’, Paolo Bodini, e il direttore generale della Fondazione MdV Antonio Stradivari, Virgina Villa.

«Abbiamo stabilito un ottimo rapporto con il consolato dell’Ecuador — ha chiarito il presidente della Provincia Carlo Vezzini —, Paese che ci vede primo partner commerciale, con una forte vocazione agricola. Expo non è solo una vetrina internazionale, ma un nuovo modo di pensare e tessere relazioni che devono rimane proficue anche dopo la rassegna stessa, questo è il vero valore aggiunto. All’interno degli accordi commerciali bilaterali dei singoli Paesi e di nuove relazioni ‘BtB’ (business to business), come Area Vasta in sinergia con il Centro incontri diplomatici, abbiamo progettato una serie di incontri per far conoscere il nostro territorio, presentando le molte opportunità in termini culturali, economici e di sviluppo, dal Cremasco al Casalasco, intercettando i fabbisogni delle singole realtà estere».

«Da sempre l’attività del Cid è tesa all’incontro tra territori, popoli e culture di differenti Paesi, con particolare attenzione alle sinergie con i consolati presenti a Milano e nel Nord Italia, mirando a far conoscere le eccellenze delle produzioni artigianali, industriali ed attività culturali presenti nella fascia del Po», ha commentato il presidente del Cid Bettini.

«Queste tipologie di incontri rappresentano una grande opportunità per le aziende del territorio di poter mostrare le proprie eccellenze — ha dichiarato Mirco Maschio del Gruppo Maschio Gaspardo —. I Paesi del Sud America, come l’Equador, caratterizzati da un altissimo potenziale agricolo, possono aumentare di molto il proprio rendimento utilizzando le tecnologie del Gruppo Maschio Gaspardo. Per questo ci auguriamo che questa visita possa rafforzare la nostra collaborazione e presenza in Equador».

Al Museo del Violino la console ha apprezzato molto lo ‘Scrigno dei tesori’ a tal punto da voler condurre a Cremona artisti dell’Ecuador per interagire con il nostro territorio creando opportunità turistiche e ponendosi l’obiettivo di creare opportunità commerciali per i prodotti e le aziende cremonesi e lombarde nel suo Paese. Sabato, proseguendo sempre in quest’ottica di promozione del territorio, il presidente Vezzini sarà all’Expo.

10 Giugno 2015

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2015/06/10 - 11:11

    E Bodini cosa fa lì?Non sarebbe meglio che stia in corsia coi suoi malati invece che posare per i fotografi???La sua stagione da politico è cotta e decotta,basta!!!!

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  • arcelli

    2015/06/10 - 11:11

    ridicoli,ma quale business???L'unica vocazione di Cremona oramai è da pattumiera internazionale.Il vero business lo fa don Pizzetti e i soldi che si piglia con tutti i clandestini................................i turisti scappano da Cremona!!!!!

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