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CREMONA

Differenziata porta a porta: obiettivo 70%

Presentato il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti. Il sindaco: equità e meno tasse

Differenziata porta a porta: obiettivo 70%

CREMONA - Più raccolta differenziata a beneficio della città e del suo futuro. Più equità affinché tutti i cittadini paghino per lo stesso servizio. Meno tasse con la Tari che, grazie all'efficientamento messo in atto, diminuisce rispetto allo scorso anno di 563mila euro. Più sicurezza con una nuova modalità di servizio che tutela gestore ed utenti.

"I punti chiave del nuovo modello di raccolta porta a porta a Cremona -  scrive il Comune in una nota  - ha l'obiettivo di portare la nostra città agli standard delle altre città italiane ed europee: 70% di raccolta differenziata. Riduciamo, rispettiamo e ricicliamo perché amiamo Cremona prima di tutto. Il sistema di raccolta differenziata porta a porta su tutta la città dice di un modello di società attenta all'ambiente, che elimina cassonetti e campane dalle strade, produce meno rifiuti e, per questo, anche modificando qualche abitudine quotidiana, investe sul suo futuro. Non solo, la situazione di raccolta differenziata attuale è ferma al 53,9% (il limite previsto dal T.U ambiente Dlgs 152/2006 era di raggiungere il 65% entro il 2012) ed è attiva in modo disomogeneo in tutto il territorio comunale. Raggiungiamo l'obiettivo virtuoso del 70% applicando un modello che ha come prima caratteristica quella dell'equità. Attualmente i cittadini, a seconda della zona in cui abitano e senza alcun criterio razionale, pagano la stessa tariffa, ma godono di un servizio diverso. A oggi esistono ben cinque modalità di raccolta e anche chi è ancora costretto a portare i sacchi ai cassonetti paga esattamente come chi gode del servizio di raccolta interno alla propria abitazione. Con questo modello tutti i cittadini pagano per il medesimo servizio, ovvero quello della raccolta all'esterno.

Con una possibilità importante: analogamente con quanto accade in alcune città italiane, il gestore si rende disponibile a stipulare accordi direttamente con i condomini che hanno più di 5 unità abitative per svolgere un servizio di raccolta interno opzionale a pagamento, al costo concordato con il Comune di massimo di due euro al mese per utenza. Equità e meno tasse. Il costo globale del servizio, infatti, esteso a tutto il territorio comunale, con questo modello nell'anno 2015 costa 9 milioni 764 mila euro, 794mila euro in meno rispetto al 2014 che è stato pari a 10 milioni 558 mila euro. Questa diminuzione è frutto di una capillare analisi sui costi del servizio condotta dal Comune di Cremona e dal gestore. Solo per quest'anno, per poter estendere il 'porta a porta', il servizio richiede un costo di attivazione 'una tantum' di 231 mila euro. Nel 2015 il costo del servizio più l'una tantum, è quindi pari a 9 milioni 995 mila euro, cioè 563 mila euro in meno rispetto al 2014 (circa 7,8 euro in meno per abitante). Un modello che consente di avere un servizio migliore per la città, meno spese per i cittadini e che getta le basi per arrivare i prossimi anni alla tariffa puntuale, ovvero paghi quanto produci in termini di rifiuti. Un modello frutto di un percorso intenso di lavoro, di ascolto e di scelte. Perché questa Amministrazione si è data un metodo e lo porta fino in fondo: propone, si confronta e poi decide. Per il bene di Cremona. Per il suo futuro".

19 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • Antonio

    2015/05/20 - 12:12

    Obbiettivo 70%.....si, di persone che voteranno altri alle prossime amministrative!

    Rispondi

  • enrico

    2015/05/19 - 21:09

    L'anno scorso di rifiuti ho pagato il 70% in più adesso sempre che cali e ci credo poco dubito che scenda di così tanto comunque ne riparleremo a breve.

    Rispondi

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