il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Rapinò un automobilista
Patteggia e resta in cella

Insieme con un complice, il polacco aveva aggredito un cremonese di 22 anni nel parcheggio del CremonaPo

Rapinò un automobilista
Patteggia e resta in cella

Il centro commerciale CremonaPo

CREMONA - Ha patteggiato due anni e 400 euro di multa il polacco di 27 anni, con precedenti, arrestato dai carabinieri il 10 maggio scorso dopo la rapina messa a segno, con un complice poi fuggito, nel parcheggio del CremonaPo, ai danni di un cremonese di 22 anni aggredito mentre stava salendo in auto dopo aver fatto la spesa. Il patteggiamento si è perfezionato ieri davanti al giudice Christian Colombo. Lo straniero resta in carcere. Il difensore, Cristina Pugnoli, si è riservata di presentare istanza perché la misura venga revocata.
Il 10 maggio il cremonese si era ritrovato di fronte due uomini che in pochi istanti erano saliti sulla sua vettura. «Portaci in stazione», la prima richiesta. Volevano i soldi, però. Il ventiduenne aveva offerto alcune monetine. «Li vogliamo tutti», avevano rilanciato i malviventi. E uno dei due aveva sferrato due pugni al volto del giovane. Trenta euro il bottino. Poi la fuga. Breve. Grazie all’allarme lanciato tempestivamente e all’arrivo altrettanto rapido degli agenti della squadra volante, il caso si era chiuso in pochi minuti. Raccolta la descrizione dei fuggiaschi, fornita dalla vittima e da alcuni testimoni, i poliziotti avevano individuato e bloccato uno dei due rapinatori, il polacco, appunto. Lo avevano fermato nella zona del Brico, a torso nudo, palesemente alterato come confermerà poi il tasso di alcol nel sangue rilevato ben oltre il limite. Nella tasca dei jeans, aveva ancora i trenta euro. Il polacco era stato ristretto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della madre.
L’indomani, all’udienza di convalida dell’arresto, lo straniero aveva confermato di essere stato, il giorno precedente, al CremonaPo. Quindi aveva fatto verbalizzare di non ricordarsi nulla della rapina messa a segno con il complice poi scappato. E non aveva nemmeno fornito particolari sul complice.
Nel convalidare l’arresto., il giudice Colombo aveva disposto per il polacco la misura più grave del carcere inattesa del processo fissato per ieri e conclusosi con il patteggiamento. 

18 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/05/19 - 06:06

    Mi sto chiedendo come un avvocato abbia il coraggio di chiedere favori o sconti della pena a uno così!!

    Rispondi

  • enrico

    2015/05/18 - 20:08

    Resta in carcere per due anni e poi via a casa sua. Sarebbe troppo bello. forse e meglio dire GIUSTO

    Rispondi

    • They

      2015/05/19 - 06:06

      A parte che in galera ci resterà solo qualche giorno, la Polonia non vuole quote di immigranti ma almeno si riporti a casa i loro delinquenti...

      Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000