il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Sottopasso via Brescia, da mercoledì
via libera a cicli e pedoni

Dalle 16,30. Ancora nessuna decisione sul senso unico

Sottopasso via Brescia, da mercoledì
via libera a cicli e pedoni

Ultimi lavori al sottopasso di via Brescia

CREMONA - Mercoledì alle 16.30 prima apertura del sottopasso di via Brescia al traffico ciclo-pedonale. Ci saranno sindaco ed assessori, tecnici di Comune, CentroPadane, Paolo Beltrami spa, ma non sono previste particolari cerimonie. Anche perchè i residenti ed i commercianti della zona hanno manifestato, in incontri pubblici e con diverse lettere, la loro contrarietà all’intenzione del comune del senso unici per le auto. Che comunque scatterà a settembre. L’opera, che rientra nel ‘pacchetto’ che prevede il sottopasso di via Persico, già in funzione ed il sovrappasso di San Felice, alle battute conclusive, ha suscitato forti polemiche e raccolta di firme: se infatti il passaggio per cicli e pedoni, di un metro e mezzo, è agevole, quello per le macchine, sei metri, non lo è maltrettanto. Tra l’altro l’altezza di due metri e 40 non consente il transito neppure di un furgoncino. Problemi che sono affiorati, nell’assemblea del 6 maggio, dove l’amministrazione comunale ha reso notiti i dati e gli approfondimenti fatti in questo periodo, ed ha spiegato che nei prossimi due mesi ci sarà il tempo per studiare il passaggio in sicurezza per coloro che utilizzano la bicicletta e trovare le soluzioni più opportune per la mobilità futura dell'intero quartiere.
Che comunque sarà interessato da altri cantieri: a metà giugno, con la chiusura delle scuole. inizierà il rifacimento delle fognature in via Esilde Soldi, che durerà fino a settembre e che imporrà altri divieti di sosta e di passaggio. Ecco perchè sul senso di marcia di via Brescia l’amministrazione prende tempo, anche se l’orientamento di massima è il senso unico.

18 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • sergio

    2015/05/19 - 09:09

    In quel punto di via brescia sarebbe assolutamente ideologico mettere un senso unico. Questo penalizzerebbe solo i proletari lavoratori, come me, che ogni mattina e sera sono costretti ad usare l'auto per attendere alle necessità proprie e della società: lavorare e portare i figli (non solo i propri) a scuola. Nulla di tutto ciò si può fare con la "bicicletta ambientalista" che tanto piace a questi governanti molto borghesi. Sappiamo - dai tecnici preposti - che la larghezza della sede stradale permette il doppio senso e la pista ciclabile, sappiamo che la pendenza sarà importante: 1+1 fa ancora 2; perciò le biciclette rallenteranno la loro corsa e attraverseranno il sottopasso a mano, le auto troveranno dossi rallentatori, strisce sonore, in modo da non superare i 30 Km/h. Con il grande vantaggio di inquinare meno (altrimenti si allungano i tragitti di kilometri) e velocizzare i viaggi: oppure è questo che si vuole evitare?

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000