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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Via Bella Rocca va all’attacco

Dopo il provvedimento comunale che ha fortemente limitato gli accessi in via Tibaldi

Via Bella Rocca va all’attacco

Via Tibaldi a Cremona

CREMONA - Non si placa la polemica sul nuovo assetto viabilistico di via Tibaldi e sulle inevitabili ripercussioni per le strade limitrofe. I provvedimenti assunti nell’area, trasformata nella via d’uscita obbligata dal parcheggio sotterraneo di piazza Marconi, assomigliano sempre più ad una coperta troppo corta: ovunque si sposti per rimediare a più che legittime lamentele dei residenti, lascia comunque ‘scoperte’ vie vicine nelle quali il problema tende sistematicamente a riproporsi. E così, la forte limitazione del traffico privato e della velocità (non si può superare il ‘tetto’ dei venti chilometri all’ora) in via Tibaldi, sposta il fronte della protesta in via Bella Rocca, dove i residenti hanno dissotterrato l’ascia di guerra.

Qualcuno di loro ha già contattato in proposito il sindaco, altri hanno scritto allo stesso Galimberti, all’assessore Alessia Manfredini e al giornale per rappresentare una situazione che a loro appare non solo difficilmente sostenibile, ma anche piuttosto ardua da comprendere sul piano razionale.
Perchè se da un lato via Tibaldi ‘è stata sostanzialmente trasformata in una strada privata’, indirizzando tutto il traffico che lascia piazza Marconi verso le vie Belfuso e Bella Rocca, dall’altro la stessa Manfredini sottolinea che ‘da piazza Marconi bisogna pure uscire’.
E allora perchè l’inevitabile, e cospicuo, volume di traffi co in uscita è stato concentrato solamente lungo le direttrici Belfuso e Bella Rocca, andando di fatto a chiudere via Tibaldi?
Una strada che, in seguito ai recenti provvedimenti assunti dall’amministrazione comunale, ora può essere percorsa in auto solamente rispettando il limite dei 20 all’ora dai residenti; e poi dai bus, da quanti devono raggiungere le proprietà laterali, da biciclette e veicoli ad emissioni zero a loro assimilabili; e infine dai taxi, da quanti sono espressamente autorizzati, dai mezzi al servizio di disabili e dai chi deve effettuare operazioni di carico e scarico.
Una via ‘quasi privata’, appunto. E una soluzione che a moti in zona è sembrato solamente un modo per spostare altrove il problema, non di affrontarlo effettivamente nè tantomeno di risolverlo.
A questo punto — suggeriscono con amara ironia da via Bella Rocca — tanto valeva chiudere al traffico anche le vie Belfuso e Bella Rocca (quest’ultima in direzione via Cadore) e convogliare tutto in via Bella Rocca ma in direzione della strettoia verso piazza Sant’Angelo...
Ma anche solo conoscere, e cercare di capire, le ragioni ce stanno alle basi di questa contestata scelta dell’Amministrazione Comunale, ai residenti di via Bella Rocca in fondo potrebbe bastare. O, quantomeno, sarebbe un buon punto di partenza dal quale cercare di riavviare il confronto alla ricerca di una soluzione finalmente condivisa.

 

 

17 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2015/05/18 - 11:11

    Evidentemente in via Tibaldi ci abita qualche amico di sindaco e assessori che non voleva troppo rumore e il disagio che gli passassero le auto sotto casa,scommettiamo?

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