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Domenica 04 Dicembre 2016

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CREMONA

Niente ‘treno dei capoluoghi’
e agosto con le corse tagliate

Lunedì 18 maggio politici e comitati pendolari in stazione

Niente ‘treno dei capoluoghi’
e agosto con le corse tagliate

CREMONA - La prima cattiva notizia: con l’introduzione del nuovo orario estivo, dal primo giugno, i pendolari cremonesi che frequentano la linea per Milano non potranno contare su alcun nuovo collegamento e, tantomeno, sul ‘Treno dei capoluoghi’, la corsa rapida, una al mattino e una di sera, la prima all’andata e la seconda al ritorno, che era stata proposta dall’amministrazione, come sperimentazione domenicale contestuale alle iniziative legate ad Expo, per ridurre i tempi di percorrenza fra Cremona e il capoluogo meneghino e poter valutare così, in prospettiva, la sostenibilità di una corsa senza fermate intermedie nel cartellone quotidiano.
La seconda: per far fronte alla minore presenza di personale, continuando però a supportare i servizi direttamente legati al traffico da e per l’esposizione universale, da domenica 2 agosto a domenica 30 agosto tutti i regionali ‘Codogno-Cremona’, ‘Cremona-Piadena’, ‘Piadena-Mantova’ e ritorno saranno soppressi e sostituiti da bus per un totale di 25 corse giornaliere.
E intorno, un panorama di generale penalizzazione per il territorio.
E’ il quadro, desolante, emerso dalla riunione sul trasporto ferroviario del quadrante sud che si è tenuto in settimana: alla fine del confronto, con al tavolo Regione e Trenord, e con in videoconferenza il Comune (l’assessore alla partita Alessia Manfredini e la dirigente Elisa Brigati) e i comitati locali (per InOrario, e anche come delegato da Utp, Matteo Casoni), seppure affiancato ad un oggettivo miglioramento dei parametri di puntualità, zero rilancio alla faccia delle garanzie di apertura alle istanze della provincia, della lunga valutazione sul ‘Treno dei capoluoghi’ e delle promesse di ‘attenta considerazione’ delle esigenze espresse dagli utenti più volte assicurata, anche di recente, dall’assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture, Alessandro Sorte. La conseguenza è una sola: i ‘seriali’ del binario di nuovo sul piede di guerra e l’amministrazione, almeno, infastidita.
«Noi vogliamo collaborare, portando quando viviamo giorno dopo giorno a supporto delle scelte strategiche di Regione Lombardia, Trenord e Rfi — il commento, tutto sommato cauto e, ancora, all’insegna di una prospettiva di dialogo, di Matteo Casoni —: chiediamo però un colloquio bidirezionale». Come dire: stavolta non c’è stato. Per nulla. E non siamo più disposti ad accettare che continui ad essere così. Con la preoccupazione an che per eventuali emergenze: «Abbiamo chiesto spiegazioni in merito a quanto accaduto lo scorso mercoledì — continua Casoni nella relazione pubblicata sul sito di InOrario — e abbiamo portato l’attenzione alla gestione vergognosa dei servizi sostitutivi. Il primo treno fermato era delle 19,30 e la linea è stata riaperta alle 22,15 ma il primo bus sostitutivo si è visto alle 21,45, due ore e un quarto dopo il guasto! E’ evidente come la macchina non funzioni».

 

Nell’ambito del tour delle stazioni organizzato dal neonato Comitato Pendolari Cremaschi, è stato organizzato sul piazzale della stazione ferroviaria di Cremona, lunedì mattina 18 maggio dalle sette alle sette e mezza, un incontro tra i rappresentanti del gruppo cremasco, quelli di inOrario e quelli di Utp e i referenti delle amministrazioni locali della città (hanno già aderito il sindaco Gianluca Galimberti e l’assessore con delega ai Trasporti Alessia Manfredini) e della provincia (dovrebbe esserci il presidente dell’amministrazione provinciale Carlo Vezzini).
L’incontro sarà occasione per conoscersi ed iniziare un percorso condiviso di proposte da portare all’attenzione degli organi competenti, per cercare di migliorare la situazione del trasporto pubblico locale. Sul piatto la situazione delle stazioni, la pulizia, la manutenzione e la qualità del materiale rotabile. Obiettivo: fare rete nella speranza di riuscire, finalmente, ad ottenere qualcosa.

17 Maggio 2015

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