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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Bufera sul permesso a Casapound

Ma alla fine il previsto incontro in sala Rodi è stato cancellato

Bufera sul permesso a Casapound

Scritte all'esterno della sede di CasaPound

CREMONA - Alla fine, travolta dalle polemiche, l’iniziativa di CasaPound in programma sabato 16 maggio non si farà. Lo ha annunciato l’ufficio stampa del Comune: «Si comunica che la richiesta di sala Rodi presentata da un consigliere comunale per un incontro pubblico è stata annullata dallo stesso». Lo «stesso» è il capogruppo della Lega Nord, Alessandro Carpani, che spiega: «Sala Rodi era stata prenotata per il debutto ufficiale in città di ‘Sovranità’, il nuovo partito ispirato a Matteo Salvini e al quale aderisce anche CasaPound. La presentazione è saltata e, quindi, ho ritirato la richiesta, che di sicuro riproporrò quando ‘Sovranità’ vorrà farsi conoscere: sono i benvenuti». Dietro l’annullamento ci sarebbe anche il pressing della questura.
In piazza Giovanni XII si sarebbe dovuto parlare anche del libro ‘Corporativismo nel terzo millennio’: tutto spostato, alle 16.30, nella sede di CasaPound, in via Geromini. A seguire la festa del tesseramento del movimento e dei primi due anni dell’apertura della sede stessa. L’incontro (cancellato) in sala Rodi era stato accompagnato da polemiche accese e aveva fatto scattare la ‘caccia’ in Comune: chi ha dato il permesso per la concessione dello spazio?
Mistero svelato da Sel. «Apprendiamo con sconcerto e indignazione che l’iniziativa organizzata da Casapound gode della copertura politica della Lega Nord e, in particolare, del consigliere comunale Alessandro Carpani, che ha richiesto la sala a nome del gruppo consiliare del Carroccio, senza avere neppure il coraggio di dire apertamente al Comune chi stava coprendo - ha commentato, in una nota, il coordinatore provinciale dei vendoliani, Gabriele Piazzoni -. La decisione della Lega di garantire spazio ed agibilità politica in luoghi istituzionali ad un movimento dichiaratamente fascista come è Casapound, che si autodefinisce partito dei fascisti del terzo millennio, ci preoccupa non poco». Tutto questo, sempre secondo Piazzoni, «è sintomo di una deriva estremista, di un sodalizio tra Lega e fascisti che già abbiamo visto a livello nazionale, ma che speravamo non giungesse perfino nel nostro territorio. Grazie all'intervento del consigliere Carpani e della Lega Nord, non solo un movimento, il cui leader locale è accusato di tentato omicidi, ha ottenuto una sala pubblica, ma l’ha perfino ottenuta gratuitamente, dato che, come da regolamento, se la sala è richiesta da un consigliere comunale per iniziative politiche, viene data senza oneri».
Era sceso in campo anche l’Osservatorio antifascista cremonese con una lettera al sindaco e alla giunta. «La concessione di uno spazio pubblico a CasaPound nella nostra città, medaglia d’argento della Resistenza, suona come un insulto a tutti coloro che nella Resistenza hanno lottato». Aveva preso posizione anche Alternativa comunista. «Non ci sorprende che la giunta a guida Pd abbia concesso l'’uso di uno spazio pubblico all'organizzazione fascista Casapound. Il sindaco e i suoi assessori si sono prestati a sostenere l'imbroglio della finta chiusura della sede di via Geromini e oggi minacciano di sgomberare i centri sociali».

15 Maggio 2015

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