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Sabato 03 Dicembre 2016

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CROTTA D'ADDA

L’Expo porta la firma di Crotta

Dell’architetto Micheli due importanti strutture: il padiglione Zero, portale d’accesso all’esposizione universale, e il centro eventi

L’Expo porta la firma di Crotta

Un'immagine del Padiglione Zero, porta d’accesso all’Expo milanese

CROTTA D’ADDA — C’è anche un pezzetto della creatività e della laboriosità del borgo in riva all’Adda nella costruzione di Expo 2015. Due dei quattro padiglioni tematici portano infatti la firma dello studio di Michele De Lucchi e dell’architetto Angelo Micheli, crottese doc. E fra questi c’è il Padiglione Zero, che funge da portale d’accesso e introduzione all’Esposizione universale. L’altra struttura ‘made in Crotta’ è l’Expo Center, un grande spazio per eventi al coperto, sia culturali che di intrattenimento, che occupa un volume complessivo di 129mila metri cubi.
Architetto con un super curriculum, 56 anni, sposato, Micheli spiega che il Padiglione Zero, costato circa 14 milioni di euro, è stato affidato allo studio Del Lucchi dal curatore Davide Rampello: «Più che un architettura, abbiamo voluto realizzare un paesaggio. Colline a cui rivolge lo sguardo chi lavora la terra in un momento di riposo. All’interno — spiega Micheli — sono sviluppati i temi inerenti la storia dell’evoluzione dell’uomo, le sue realizzazioni ma anche i suoi disastri. Le colline sono composte da 9mila gradoni e vi si accede da una porticina che dà l’impressione di entrare in una grotta». Expo Center, costato 19 milioni, invece, che riprende la stessa struttura ‘collinare’, è stato scelto dalla Rai come sede per i suoi servizi. «Abbiamo ultimato i due padiglioni una settimana entro la data prevista e siamo stati anche nel budget». Lo studio Amdl è stato scelto fra i 506 a cui è era stato affidato un progetto da valutare. «Nel nostro studio — spiega Micheli — lavorano circa 40 persone. Nasciamo dal mondo del design e della grafica. Questo è un lavoro in cui le ore non contano di fronte alla bellezza delle realizzazioni. La soddisfazione è tanta». Micheli è anche pittore e scultore «perché crede nel sogno del segno» e ha presentato in mostre le sue opere in prestigiose gallerie d’arte e musei in tutto il mondo come la Triennale di Milano, il Centre Pompidou di Parigi, la Biennale di Venezia, il MAXXI di Roma.

12 Maggio 2015

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