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CREMONA

Registro dei testamenti biologici, avviata l'istruttoria

Primo passaggio nella Commissione consiliare Trasparenza

 Registro dei testamenti biologici, avviata l'istruttoria

CREMONA - Avvio dell'istruttoria sull'istituzione del Registro dei testamenti biologici (Direttive anticipate di fine vita) è l'argomento trattato nel pomeriggio dalla Commissione consiliare Trasparenza, presieduta dal consigliere Michele Bufano, alla quale ha partecipato l'assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola. Nel corso della seduta è stata illustrata la bozza di regolamento sulla quale i consiglieri sono stati chiamati ad esprimere i loro pareri.

Il Comune è l'Ente locale che rappresenta la propria comunità, ne cura gli interessi e ne promuove lo sviluppo. L'Amministrazione locale, nell’ambito della propria autonomia e potestà amministrativa, tutela la piena dignità delle persone e ne promuove il pubblico rispetto anche in riferimento alla fase terminale della vita umana. A tal fine, fatta salva l'approvazione di un'apposita normativa nazionale in materia, considerata la mozione approvata in Consiglio comunale il 9 marzo scorso, si è pervenuti alla proposta formale di istituzione del Registro dei testamenti biologici. La tematica del testamento biologico da diversi anni è al centro di un articolato dibattito sia in ambito scientifico, sia in ambito giuridico, tenuto conto che essa investe trasversalmente questioni di ordine clinico-medico, etico-religioso e di inquadramento generale nell’ordinamento giuridico italiano.

Al riguardo, l’indirizzo giuridico prioritario fa riferimento all’art.32 della Costituzione, laddove si dichiara che “nessuno possa essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”. Inoltre l’Italia ha ratificato, con la legge 28 marzo 2001 n.145, la Convenzione sui diritti umani e la biomedicina (anche detta Convenzione di Oviedo del 1997), nella quale si stabilisce che “i desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell'intervento non è in grado di esprimere la propria volontà, saranno tenuti in considerazione”.

 

 

12 Maggio 2015