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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

Black bloc a Cremona, la regione risarcisce i danni

Il Pirellone accoglie le richieste del senatore Pizzetti e del sindaco Galimberti: soddisfazione per la decisione

Black bloc a Cremona, la regione risarcisce i danni

Il corteo antagonista

CREMONA - Arrivano i fondi per far fronte ad almeno a una parte dei danni arrecati dai black bloc che negli ultimi mesi, a più riprese, hanno scatenato la violenza e distrutto tutto quel che era alla loro portata. Anche a Cremona. La Giunta regionale lombarda ha formalizzato ieri lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per un fondo di solidarietà destinato a risarcire i danni causati — soprattutto a veicoli, edifici ed esercizi commerciali — in occasione delle recenti manifestazioni in luoghi pubblici. Si tratta di un’iniziativa decisa dopo i disordini del primo maggio a Milano da parte dei ‘casseur’ nel corteo no Expo, ma è rivolta — spiega il Pirellone — a casi registrati in tutta la Lombardia, incluso quel che è accaduto il 24 gennaio scorso a Cremona, quando decine di manifestanti armati di bastoni, bardati e a volto coperto, si sono scatenati tra via Dante e viale Trento e Trieste, distruggendo una dozzina di filiali di banche.
Questa soluzione è stata preceduta, alcuni giorni fa, dagli interventi del senatore Luciano Pizzetti, sottosegretario alle Riforme costituzionali, e del sindaco, Gianluca Galimberti. Pizzetti ha chiesto che anche Cremona ottenesse fondi per quanto avvenuto nel cuore della città. Il sindaco, invece, ha inviato al governatore della Lombardia, Roberto Maroni, una lettera con la quale spiegava, senza giri di parole, che Cremona è rimasta ferita, dopo i fatti di gennaio. Di ferita ha parlato ieri anche il vice governatore Mario Mantovani.
«Tentiamo di arginare una ferita che purtroppo ha colpito la città di Milano», ha detto il vice di Maroni nel corso di una conferenza stampa che ha visto la presenza dell’assessore all’Economia, Massimo Garavaglia.
«Il fondo regionale — ha spiegato Mantovani — riguarderà tutta la Lombardia e non soltanto la città di Milano, coprendo anche, ad esempio, i danni subiti dalla città di Cremona a seguito di manifestazioni di carattere vandalico, in maniera tale da rappresentare al meglio gli interessi di tutti i cittadini lombardi». Secondo l’assessore regionale a Commercio, turismo e terziario, Mauro Parolini, «dopo i gravi e vergognosi fatti di Milano, abbiamo voluto intervenire tempestivamente per sostenere soprattutto i commercianti, che sono stati maggiormente colpiti dalla furia dei manifestati e che già si trovano a lottare contro i morsi della crisi e il calo dei consumi che subisce il comparto». Poi Parolini ha focalizzato l’attenzione sui fatti di Cremona. «Non ci sono danni di serie A e danni di serie B. La delibera — spiega Parolini — estende questa iniziativa concreta di solidarietà a tutta la regione e, oltre che a Milano, prevede forme di erogazione dei contributi e di sostegno ad hoc in accordo con altri comuni colpiti. Penso, in particolare, a Cremona, dove il ricordo delle devastazioni dello scorso gennaio è ancora vivo, così come le ferite che la violenza dei manifestanti ha inferto alla città».

08 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • enrico

    2015/05/08 - 19:07

    Praticamente chi ha fatto il danno non paga niente paga la regione cioè noi

    Rispondi

    • They

      2015/05/09 - 07:07

      Mi hai preceduto, è esattamente quello che avevo pensato

      Rispondi

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