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CREMONA

Locazioni, morosità da record

E tra i proprietari crescono i casi di spese condominiali non versate

Locazioni, morosità da record

CREMONA - «Una folle crescita. E non riguarda soltanto gli inquilini che non pagano la pigione: aumenta di continuo anche il numero dei proprietari che non riescono a versare le rate delle spese condominiali. Uno scenario che a Cremona non si è mai visto».
La morosità frutto della crisi economica, dei posti di lavoro ‘bruciati’, dei giovani che non trovano un’occupazione ma anche di una crescente imposizione fiscale centrata sugli immobili, raggiunge livelli record anche a Cremona. Per decenni isola felice, in grado di coniugare prezzi accessibili, buone possibilità di riattare immobili senza andare incontro a costi molto elevati e standard di correttezza notevoli da parte di locatari e relative controparti, adesso tutto si è complicato sotto i colpi di una crisi che dura oramai da sette anni e che ha messo alle corde un po’ tutti. Le cifre ufficiose che circolano dicono tutto: in dieci anni i casi di morosità in città sono aumentati di oltre il dieci per cento. Non si conta il numero degli edifici nei quali il mancato pagamento, da parte di uno o più inquilini, delle spese condominiali ha costretto tutti gli altri a mettere mano al portafoglio per tamponare i debiti, pur di non andare incontro all’interruzione delle forniture.
«Una situazione che è lo specchio dei tempi. E che spinge molti a evitare di mettere in locazione un immobile, viste le conseguenze alle quali si può andare incontro. Tutto questo — spiega Luca Curatti — presidente dell’Unione piccoli proprietari di Cremona — finisce per aumentare il numero delle case sfitte. E’ l’aspetto più evidente di quel ristagno immobiliare che lamentiamo da anni, peggiorato di recente dall’accanimento con il quale lo Stato punta a ottenere risorse tramite la tassazione di una cosa certa come un immobile. Chi ha una casa non può fuggire».
Le situazioni problematiche sono davvero tante. Ci sono alcuni edifici sul punto di veder staccata l’elettricità e il gas perché la morosità sistematica, di vecchia data, da parte di alcuni condomini (spesso, va detto, stranieri) ha raggiunto livelli tali da coinvolgere i versamenti dell’intero condominio. Il numero di lettere inviate dagli amministratori a coloro che non rispettano le scadenze aumenta di mese in mese.
In un paio di edifici del quartiere Po, l’assenza sistematica di alcuni proprietari (che hanno iniziato a non versare neppure le rate del mutuo acceso per pagare la casa) si respira un clima da resa dei conti.
Anche perché, trascorse la primavera e l’estate, tornerà l’autunno e il freddo, e se tutto va avanti come adesso, le forniture di gas ed elettricità saranno sospese. Ci sono immobili dove il debito con l’ex municipalizzata ammonta a svariate migliaia di euro. Per chi a sempre rispettato le regole, e pagato tutto, un mare di rabbia.

 

08 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/05/09 - 07:07

    Perché questi stranieri stanno in Italia se non hanno lavoro? Apro una parentesi: ho visto stranieri con uno stipendio regolare non pagare luce e gas avvalendosi del fatto che extracomunitari=ho tutto di diritto.

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