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Sabato 10 Dicembre 2016

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CREMONA, PROCESSO CALCIOSCOMMESSE

Ilievski inguaia Mauri & C.

Lo 'slavo' parla con procuratore gip di Cremona, anche Milanetto coinvolto

Ilievski inguaia Mauri & C.

Ilievski mentre esce dal tribunale dopo l'interrogatorio

CREMONA — Ilievski vuota il sacco, chiama in causa il capitano della Lazio, Stefano Mauri, l’ex centrocampista del Genoa, Omar Milanetto, e Stefano Bettarini. E parla di tutte le partite che gli vengono contestate. Le sue dichiarazioni sul calcioscommesse già fanno tremare la serie A.
Per quattro ore ieri Hristiyan Ilievski, 38 anni, il «capo degli slavi» che lunedì si è consegnato alla polizia italiana dopo quattro anni di latitanza, risponde alle domande del gip, Guido Salvini, e del procuratore Roberto di Martino. Conferma di aver conosciuto Tan Seet Eng, il capo di Singapore che foraggiava la corruzione dei giocatori, di aver ricevuto soldi dagli asiatici sia per corrompere i calciatori sia per acquistare informazioni. Un mucchio di soldi. Come i 300mila euro infilati in un trolley che gli consegnò un asiatico all’aeroporto di Malpensa. Ma di soldi, Ilievski ha detto di averne tirati fuori molti anche di tasca sua per acquistare informazioni.
L’ex agente della polizia speciale macedone con una cicatrice sulla guancia, ‘regalo’ della guerra in Kosovo che gli è costato l’appellativo di ‘Sfregiato’ , conferma di aver incontrato il capitano della Lazio, Mauri, e l’ex centrocampista del Genoa, Milanetto, in occasione di Lazio-Genoa del 14 maggio 2011. Il primo a Formello, il ritiro dei biancocelesti, il secondo nell’albergo dove il Genoa era in ritiro. E in occasione di Lecce-Lazio del 22 maggio successivo, conferma contatti con la cordata degli ungheresi. Durante l’interrogatorio, Ilievski fa anche un nome nuovo di giocatore, evoca una nuova partita e chiama in causa tre giocatori già prosciolti dalla giustizia sportiva, ma nell’elenco dei 130 indagati dalla procura di Cremona nella maxi inchiesta sul calcioscommesse. A Stefano Bettarini, il ‘bello’ come risulta nelle carte dell’inchiesta, ritaglia quello che una fonte investigativa definisce «un ruolo specifico con riferimento ad una certa squadra». L’interrogatorio riprenderà oggi. «Ilievski sta affrontando con chiarezza e serietà la propria posizione. Sta rispondendo alle domande dei magistrati. Parlando in termini calcistici, oggi (ieri, ndr) c’è stato il primo tempo. C’è bisogno del secondo e forse dei supplementari », dice l’avvocato Luca Curatti.
Intanto il ct della Nazionale, Antonio Conte, indagato per frode sportiva in relazione a Siena-Novara del 30 aprile 2011 e Albinoleffe-Siena del 29 maggio successivo, ha negato la proposta di patteggiamento del procuratore di Martino. I legali del tecnico azzurro hanno presentato una memoria difensiva e un memoriale. Con la prima tentano di smontare l’accusa di frode sportiva, sostenendo che al massimo si è trattato di omessa denuncia. Con il secondo, più personale, Conte ricostruisce le vicende legate alle due partite. Il ct della Nazionale chiede di essere giudicato separatamente dagli altri, magari attraverso un rito abbreviato o un giudizio immediato, saltando, in quest’ultimo caso, l’ udienza preliminare. Soprattutto, Conte chiede di essere giudicato in tempi brevi, prima degli Europei del 2016.

29 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • Giampietro

    2015/04/28 - 21:09

    Non vorrei ripetermi, ma sono sempre della medesima opinione, cioe' sono soldi e tantissimi, buttati via in costi per arrivare, se si arrivera' mai alla. ". Fine. " considerando , condoni, anmistie ecc ecc.....Non mi sto riferendo al " costituito. " signor Jliesky , che non so nemmeno se esisteva come campine di foot-ball , ma a tutta la Congrega degli altri " Atleti. " con PR e via con i danee !, Giampietro

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