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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Consegnati i premi di bontà 'Barbieri'

Consegnati i premi di bontà 'Barbieri'

Il gruppo dei premiati con le autorità

CREMONA - Questa mattina, lunedì 27 aprile, nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, si è tenuta la cerimonia di consegna del premio di bontà, patrocinato dalla Fondazione Città di Cremona, intitolato alla memoria del giovane partigiano Attilio Barbieri, fucilato dalle truppe tedesche la mattina del 26 aprile 1945 in piazza San Luca a Cremona. L’entità del premio, per il 2015, ammontava a 6.000,00 euro. Presente il sindaco Gianluca Galimberti, sono intervenuti Uliana Garoli, presidente della Fondazione Città di Cremona, Rosita Viola, assessore alla Trasparenza e Vivibilità Sociale, mons. Ruggero Zucchelli, rappresentante del vescovo di Cremona, Mirelva Mondini, dirigente scolastico del Liceo Ginnasio “Daniel Manin”, e Francesca Bianchessi, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

Il premio, come ha spiegato la presidente della Fondazione, Uliana Garoli, prima di procedere alla consegna, istituito fin dal 1947 per volontà dell’ing. Luigi Barbieri e della moglie Annetta Cannetta per onorare la memoria del figlio sedicenne Attilio, è destinato a persone che, indipendentemente dalla loro fede politica o religiosa, abbiano compiuto atti di bontà, di abnegazione, di amore verso il prossimo, con particolare preferenza per i giovani.

Quest’anno la commissione, formata dal delegato del sindaco di Cremona, l’assessore Rosita Viola, dal rappresentante del vescovo di Cremona, mons. Ruggero Zucchelli, dal dirigente scolastico del Liceo Classico “D. Manin” Mirelva Mondini, dal presidente e dal segretario generale della Fondazione Città di Cremona, Uliana Garoli e Lamberto Ghilardi, dopo avere visionato le segnalazioni pervenute, ha scelto, per il significato di solidarietà e per la disponibilità verso gli altri, di erogare il premio a Luca Maria Bertesago di Castelleone, Maria Rosa Santi di Cremona, Mascia e Paride Crotti di Romanengo, Sara e Stefano Gusberti di Cremona. 

Luca, 18enne, studente dell’ultimo anno del Liceo Sportivo Pacioli di Crema, dedica molto del suo tempo alle attività parrocchiali con coraggio, grande disponibilità ad offrire tempo, energie, talenti, senza lasciarsi influenzare dal pensiero dominante dell’inutilità della gratuità e del donarsi. Tra le diverse opere che svolge in Parrocchia, Luca offre tempo e competenza come aiuto allenatore-preparatore nella Polisportiva dell’Oratorio: proprio per essere fermento tra i più piccoli, ha scelto di rifiutare una possibile carriera calcistica in squadre più prestigiose. Segnalazione pervenuta da don Vittore Bariselli, vicario parrocchiale di Castelleone.


Maria Rosa Santi di Cremona. Nonna di una bambina della classe quinta, oltre ad occuparsi della nipotina con tutte le sue energie, da oltre 15 anni si fa carico con generosità del percorso esistenziale di un’altra ragazza con quadro clinico di estrema gravità, dapprima assegnatale in affido legale e, ora che è maggiorenne, definitivamente integrata nel nucleo familiare per scongiurarne il ricovero in un istituto. La signora svolge un’attività lavorativa artigianale che non è stato semplice conciliare con l’impegnativa organizzazione familiare. Segnalazione pervenuta dalla Dirigente della Scuola Primaria “C. Monteverdi” di Cremona, Annamaria Fiorentini e dalle insegnanti della classe 5^ A, Luciana Chinzani ed Enrica Merlo.


Mascia e Paride Crotti di Romanengo, Sara e Stefano Gusberti di Cremona: i coniugi Crotti conoscono un bimbo di un anno che, oltre ad essere stato abbandonato alla nascita, ha delle gravi disabilità: sordo, cieco e disfunzioni motorie gravi. I Crotti decidono di accoglierlo fino all’arrivo della bimba di cui attendono l’adozione. L’affido viene prorogato di un anno in quanto il Servizio Sociale di competenza non trova una famiglia disponibile all’adozione a causa delle serie condizioni di salute del bimbo. Nel frattempo Mascia e Paride hanno conosciuto i coniugi Gusberti che incominciano a sostenerli e ad occuparsi del piccolo nel fine settimana. Sara e Stefano, che hanno già in affido un bambino di 6 anni, non esitano infine a diventare genitori affidatari del piccolo per permettere agli amici di proseguire il percorso di famiglia adottiva. Entrambe le famiglie sono anche attive nel volontariato presso altre associazioni e nella loro Parrocchia. Segnalazione pervenuta dall’Associazione Famiglie Affidatarie “Il Girasole” di Cremona.

27 Aprile 2015

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