il network

Sabato 10 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Provincia: nuovo orario
per risparmiare sui pasti

Meno spese anche per il riscaldamento. I sindacati: ridurre i dirigenti

Provincia: nuovo orario
per risparmiare sui pasti

Il palazzo della Provincia in corso Vittorio Emanuele

CREMONA - Cambiare l’orario di lavoro per ottenere risparmi considerevoli sui buoni pasto e sui costi dell’aria condizionata d’estate e del riscaldamento d’inverno. Questo il senso dell’operazione che la Provincia, sempre più alla prese con la carenza di risorse economiche e la necessità di fronteggiare l’emergenza, farà scattare il 4 maggio.
Nella sostanza, i rientri pomeridiani passeranno dagli attuali quattro a due. Con il risultato che il lunedì e il mercoledì si timbrerà il cartellino dalle 7.30 alle 17 e gli altri giorni dalle 7.30 alle 13.30. Gli orari di apertura al pubblico saranno, il lunedì e il mercoledì, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 e, i restanti giorni, dalle 9 alle 12.30. Sono previste alcune fasce di flessibilità per i diversi settori. La diretta conseguenza è che verranno dimezzati anche i ticket restaurant, che vengono dati solo al personale che si ferma. L’amministrazione provinciale aveva proposto di ridurre il valore del singolo bonus portandolo a sette euro ma i sindacati hanno chiesto e ottenuto che rimanesse di 10,5 euro. Gli uffici, quindi, chiuderanno prima e non avranno più bisogno di essere riscaldati o refrigerati come avviene ora. Un taglio delle spese che, sommato a quello dei buoni pasto, comporterà un risparmio di 265mila euro circa all’anno.
Un capitolo riguarda anche il lavoro straordinario: dev’essere sempre preventivamente autorizzato e viene riconosciuto per un minimo di 30 minuti consecutivi. Si può optare tra farsi pagare lo straordinario o recuperarlo. Quanto ai permessi, sono consentiti sino a un massimo di tre ore giornaliere, a partire dall’inizio o dal termine dell’orario teorico mattutino e pomeridiano.
I sindacati hanno aderito al piano di cambiamento presentato dall’amministrazione. «Se i risparmi servono a garantire il pagamento degli stipendi da parte di un ente al collasso, ben vengano — commenta Roberto Gandolfi, componente della Rsu dell’ente di corso Vittorio Emanuele —. E’ anche vero che il presidente Vezzini dice che dobbiamo tutti tirare la cinghia, ma il numero dei dirigenti e delle posizioni organizzative non viene ridotto, come invece sta avvenendo in altre Province».

22 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • Provincia

    2015/04/23 - 11:11

    Per la precisione il buono pasto di 10,50 e' per due terzi a carico dell'ente e per un terzo a carico del dipendente a fronte di una spesa massima di 10.50 euro (quindi l'ente spende al max 7 euro). Il buono e' elettronico e può essere fruito solo durante il periodo della pausa pranzo e solo nei giorni di rientro pomeridiano.

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000