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Giovedì 08 Dicembre 2016

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CREMONA

Roulotte distrutta dal fuoco, i Cc salvano una donna e il suo cane

Un corto circuito del frigorifero ha innescato l'incendio in zona viale Po

Roulotte distrutta dal fuoco, i Cc salvano una donna e il suo cane

La nube di fumo

CREMONA - Nelle prime ore della mattinata di mercoledì 22 aprile i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cremona hanno tratto in salvo M.S. nata a Desenzano del Garda (Bs) 62 anni, ma da tempo domiciliata a Cremona, che era rimasta intrappolata nella roulotte a causa di un incendio sviluppatosi a seguito di corto circuito elettrico.

La donna che unitamente al marito abita stabilmente nella roulotte posteggiata in Largo Eridano nei pressi della Tamoil a Cremona, alle 7 era rimasta sola nell’abitazione in quanto il marito era uscito come di consueto per lavoro. Verso le ore 7.35, si verificava un malfunzionamento elettrico al frigorifero della roulotte posto sul balconcino esterno del mezzo, e si innescava un incendio.

I militari in quel momento transitavano dal luogo dell'incendio e notavano una intensa coltre di fumo che proveniva dalla roulotte che si sapeva essere abitata da persone. Avvicinandosi al veicolo i carabinieri hanno constatato che le fiamme stavano divampando all’esterno della struttura quasi avvolgendola. In pochi attimi, senza perdere neanche un minuto, i due militari hanno fatto irruzione negli ambienti della roulotte trovando in un angolo la donna, ancora in vestaglia in evidente stato confusionale.

Verificata la situazione e riscontrato che di lì a poco avrebbe preso fuoco tutta la struttura, i due militari si sono caricati di peso la donna sulle spalle e, aperta una via di fuga attraverso una porta finestra, hanno portato in salvo la donna ed il suo cane.

Dopo pochi minuti sono arrivati i Vigili del fuoco di Cremona che hanno spento l’incendio seppur la roulotte era orami distrutta totalmente dalle fiamme.

Presso il Pronto soccorso dell’Ospedale di Cremona la vittima è stata medicata per “ustioni di primo grado alla mano destra ed al volto” e poi dimessa con una prognosi di 3 giorni. Anche i militari hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per le inalazioni, pochi i giorni di prognosi. Il marito, avvisato dei fatti e rientrato sul posto, ha espresso al personale operante la sua gratitudine per aver salvato la moglie.  

22 Aprile 2015

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