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CREMONA

Strade provinciali al collasso, allarme buche

Manutenzione straordinaria, non ci sono i soldi per i lavori

Strade provinciali al collasso, allarme buche

Le buche sulle strade provinciali

CREMONA - E’ emergenza buche sulle strade provinciali lombarde, con un totale di 7.800 chilometri in condizioni precarie. Cremona non fa eccezione. La causa è ovunque la stessa: le casse vuote, complice la riforma Delrio, delle Province, competenti in materia. Gli enti di Area vasta, come si chiamano ora, rischiano il crac finanziario e possono spendere soltanto con il contagocce. Di conseguenza, non hanno più fondi per coprire i costi di manutenzione delle strade ma unicamente quelli per tappare le buche che, dimenticate, sono diventate, in alcune zone della rete viabilistica, veri e propri crateri e voragini. Ma anche per questi lavori ridotti all’osso ci sono disponibilità economiche limitate, al massimo fino all’autunno.

Gli sviluppi della situazione vengono seguiti da vicino dal direttore generale dell’ente Massimo Placchi e dall’ingegner Cristiano Rebecchi, dirigente del settore Viabilità dell’amministrazione di corso Vittorio Emanuele. Nonostante (come le sue ‘consorelle’) abbia difficoltà a chiudere il bilancio, la Provincia ha stanziato 825 mila euro per la manutenzione ordinaria della strade, che significa verde, segnaletica verticale e orizzontale, tombini, guard rail. Altri 950 mila euro sono stati trovati per la bitumatura dei viadotti di Piadena. Alla manutenzione straordinaria nel 2015 sono stati destinati 550 mila euro contro i 3 milioni all’anno del passato.

’ente si augura di riuscire a racimolare altri soldi vendendo alcuni immobili e alcune aree di sua proprietà, ma gli ultimi bandi sono andati deserti. Un precedente che non lascia ben sperare. Con il risultato che l’asfalto dovrebbe essere rifatto in media ogni 10 anni, invece ne trascorrono molti di più.
«Abbiamo solo risorse per attuare interventi minimali», dice il presidente Carlo Vezzini. Per garantire le condizioni di sicurezza ed evitare il pericolo di incidenti, lungo alcune arterie è stato già ridotto il limite di velocità. E’ in arrivo un’‘ondata’ di segnali per fare la stessa cosa su altre strade. Il presidente della Provincia di Pavia e numero uno dell’Upl (Unione Province lombarde), Daniele Bosone, si è spinto oltre minacciando: «O lo Stato ci dà le risorse per la manutenzione o chiuderemo le strade più a rischio». Il suo collega Vezzini si ferma prima: «La preoccupazione, ovviamente, c’è. Ma la chiusura è l’ultima spiaggia, un’ipotesi che non abbiamo ancora preso in considerazione». Per il 2015. Quanto al 2016, chissà.

19 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • Giacomo

    2015/04/20 - 16:04

    Povera Italia in declino, come è mal ridotta.....!!!

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  • arcelli

    2015/04/20 - 11:11

    allora le tasse che si pagano dove vanno a finire?le strade non dovrebbero essere tra le prime e indispensabili spese?BISOGNA evadere ed è giusto farlo visto come vengono mal spesi i soldi.Per i parassiti migranti si trovano milioni e per noi fessi paganti nemmeno le strade asfaltate?????SCHIFOOOOO alla faccia dei comunisti che però usano le strade di noi altri

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  • arcelli

    2015/04/20 - 11:11

    e uno dovrebbe pagare le tasse???W l'evasione fiscale per chi può..................

    Rispondi

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