il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Centri sociali, presidio senza tensioni

Salta per il maltempo la manifestazione davanti al carcere. Imponenti misure di sicurezza

Centri sociali, presidio senza tensioni

Il presidio dei centri sociali ai giardini pubblici

CREMONA - Tutto tranquillo ai giardini pubblici dove alle 16,30 di sabato 18 aprile ha preso il via il presidio del centro sociale Dordoni in segno di solidarietà con i compagni arrestati per i fatti del 18 e del 24 gennaio scorsi. Intervento telefonico dei due antagonisti cremonesi ai domiciliari. 

Molte strade della città sono presidiate per garantire l'ordine pubblico. E' stata annullata a causa del maltempo la prevista manifestazione davanti al carcere.  

SEGUONO AGGIORNAMENTI

CREMONA - «Procura e questura non neutrali». «Misure restrittive preventive, ma non ci hanno intimidito». «Arresti politici». «Ricostruzioni dei fatti e narrazioni tossiche». I toni sono forti, le frasi pronunciate dal palco sotto la pagoda vogliono lasciare il segno nel tentativo di sintetizzare le tenzioni e gli avvenimenti di quanto accaduto negli ultimi tre mesi a Cremona. Di pari passo, un altro attacco telematico al sito internet del tribunale di Cremona, oscurato dagli hacker di Anonymous Italy. Il pomeriggio della protesta dei centri sociali, in risposta agli sviluppi dell’inchiesta sugli incidenti del 18 e 24 gennaio scorsi e alle esternazioni di alcuni esponenti di CasaPound in una città ancora blindata, è trascorso senza incidenti. Un’ottantina le persone giunte in piazza Roma, alla spicciolata. Nelle vicinanza alcune pattuglie di polizia e carabinieri, molti poliziotti in borghese, ma nessun momento di tensione. Anche perché il preannunciato sit-in davanti al carcere di Cà del Ferro non c’è stato. Sulla pagoda piena di palloncini e striscioni, su un tavolino la consolle con quale sono stati amplificati i discorsi, inclusi quelli via telefono di Alberto e Are, gli ultimi due ragazzi a uscire dal carcere (sono ai ‘domiciliari’). Se il messaggio agli inquirenti è stato inequivocabile, quello agli esponenti di CasaPound lo è stato altrettanto: «Assurda la versione dei fascisti bravi ragazzi». «Abbiamo difeso uno spazio politico». Poco prima delle 18, quando tutti hanno finito di parlare, un forte vento che spazza i Giardini spinge molti a lasciare la piazza. E gli organizzatori a rinunciare alla tappa sotto il carcere. Il pomeriggio si chiude nella sala eventi di SpazioComune, con la presentazione del libro sul neofascismo scritto da Saverio Ferrari.

 

LEGGI DI PIU' SULLA PROVINCIA DI DOMENICA 19 APRILE

18 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • renzo

    2015/08/13 - 13:01

    Ma perche' invece della polizia non hanno chiamato l'on Bordo e quelli dei centri sociali...loro di risse se ne intendono...sanno come domarle....

    Rispondi

  • gianfranco

    2015/04/19 - 22:10

    nessuno ha pensato lontanamente di fare i nomi del resto dei deficienti che ha distrutto mezza città, oppure di trovare il modo per pagare i danni fatti senza senso e in nome di ideali che non sanno nemmeno cosa siano. devono solo dimostrare la loro mancanza di cervello.

    Rispondi

  • arcelli

    2015/04/18 - 17:05

    andare a lavorare mai per questi parassiti sociali.Sfoggiano lessico di cui ignorano il significato poveretti.E poveri genitori ad aver generato gente del genere..................che falliti

    Rispondi

  • arcelli

    2015/04/18 - 17:05

    una città in scacco per il "diritto" di 4 sfigati puzzolenti ad aprire le fogne di bocca che hanno.Nemmeno sanno cosa siano fascismo,storia etc etc

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000