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Studio condotto a Cremona

Obesità, tutta una questione di testa

I sintomi psichici e depressivi sono spesso all’origine dell’obesità.

Obesità, tutta una questione di testa
CREMONA - I sintomi psichici e depressivi sono spesso all’origine dell’obesità. E’ questo il risultato che emerge dallo studio condotto presso l’ospedale di Cremona in collaborazione tra il Dipartimento di salute mentale e il Dipartimento di Medicina. Lo studio, effettuato da Roberto Poli, responsabile del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura presso l’Unità operativa di Psichiatria (attualmente diretta da Antonino Minervino) dell’ospedale Maggiore, è stato recentemente pubblicato sulla rivista scientifica specialistica Clinical Neuropsychiatry. Lo studio ha messo in evidenza che il 40% degli obesi presenta almeno uno dei diversi sintomi indagati dai test, in prevalenza sintomi ansioso-depressivi e ossessivi. «Il 15% presenta plurimi sintomi psicopatologici - spiega Poli — tali da configurare una condizione di disturbo psichico. Non è emersa alcuna correlazione diretta tra la gravità dell’obesità e la gravità dei sintomi psichici». Si è inoltre evidenziato un sottogruppo di pazienti, pari al 15% che presenta una tipo particolare di disturbo del comportamento alimentare detto binge-eating-disorder. «Si tratta di una modalità compulsiva di assunzione del cibo con abbuffate diurne o notturne». Il problema dell’obesità ha assunto proporzioni epidemiche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha efficacemente coniato il termine globesità che indica la gravità mondiale del problema, in crescita in tutti i Paesi sviluppati, ma che ormai interessa anche alcune aree dei Paesi poveri. In Europa i dati sono ormai vicini a quelli drammatici degli Usa, posto che oltre la metà della popolazione europea maschile è obesa o sovrappeso. «In totale, risultano sovrappeso il 34,2% degli italiani e obesi il 9,8%, due dati in continua crescita (erano rispettivamente il 33,6% e il 9% nel 2000). Se si manterranno questi dati tendenziali, secondo la Società Italiana dell’Obesità nel 2025 il tasso di obesità negli adulti arriverà al 14%. Tali proiezioni sono legate all’impressionante crescita del sovrappeso-obesità infantile».

13 Febbraio 2013

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