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Martedì 06 Dicembre 2016

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CREMONA

«Presa a pugni e scippata»

Elisa Mangili, 38 anni, venerdì alle 17 in via Magenta è stata aggredita da uno straniero che è fuggito lasciandola a terra

«Presa a pugni e scippata»

Elisa Mangili

CREMONA - E’ uscita a metà pomeriggio da casa sua, tra via Garibotti e via Magenta, dietro S. Ilario, nel cuore della città. E’ stata aggredita da un uomo, straniero, di colore, che prima le ha afferrato la borsa che portava in spalla, poi l’ha strattonata e l’ha fatta cadere. Infine, per vincere la sua resistenza, le ha sferrato un pugno all’altezza dello zigomo e l’ha lasciata a terra tramortita, prima di fuggire e far perdere le proprie tracce. E’ accaduto venerdì a Elisa Mangili, 38 anni, mamma di tre figli (di 16, 12 e 3 anni). Che ora, con coraggio, racconta quanto ha già denunciato ai carabinieri e al Pronto soccorso dove è stata sottoposta ad esami e accertamenti. Le è stato messo un collare protettivo, da portare per dieci giorni. Basterebbe vedere i lividi sul suo volto per capire la gravità di quanto le è accaduto.

Elisa Mangili, chi le ha procurato quei lividi?
«Sono stata aggredita da un uomo, sui trent’anni credo, venerdì pomeriggio, verso le 17. Ero appena uscita di casa, stavo per raggiungere la mia auto in via Magenta. Quando un uomo, di colore, in bicicletta, mi è giunto alle spalle».
Le ha rubato la borsa?
«Mi ha preso la borsa che tenevo sulla spalla, mi ha fatto girare. Ho cercato di difendermi, di tenere stretta la mia borsa nera. Lui mi ha tirato un pugno in faccia e mi ha buttata per terra. Ha preso la borsa con tutto quel che c’era dentro (soldi, documenti) ed è fuggito».
E lei che cosa ha fatto?
«Per prima cosa ho chiamato mio figlio che era in casa. E’ sceso e mi ha aiutata. Poi alcuni vicini mi hanno dato una mano, uno di loro mi ha accompagnata al Pronto soccorso».
Che cosa le hanno fatto?
«Esami, accertamenti. E mi hanno curato i lividi sul volto, sotto l’occhio dove mi è arrivato il pugno, e sul mento che ho sbattuto cadendo. Più altre contusioni un po’ ovunque».
Ha ritrovato poi la borsa?
«No, mio figlio con alcuni suoi amici ha girato ieri sera, sperando che il mio aggressore l’avesse abbandonata da qualche parte con i documenti, ma invano. Naturalmente, ho dovuto fare la denuncia e devo rifare carte d’identità e patente».
E’ la prima volta che le capita un’esperienza del genere?
«No, purtroppo, avevo subito una rapina nel 2001 quando gestivo un bar in via Palestro. In quella occasione ero stata anche legata. Era stata un’esperienza durissima. Avevo lasciato il bar e l’attività anche in seguito a quell’episodio».
E adesso come si sente?
«Amareggiata, spaventata. Sì, molto spaventata».
Che pensieri le vengono?
«Trovo assurdo che di pomeriggio in pieno centro possa accadere una cosa simile. E come donna non posso guardarmi sempre alle spalle, di giorno e di notte. Ho fatto in passato anche un corso di autodifesa, è utile, anche se in certi momenti è difficile fare mente locale».
Ha ancora paura?
«Sì, molta. Non sono certo razzista, ma mi chiedo se non sia il caso di aumentare i controlli. Ho ricevuto molta solidarietà in queste ore, ma credo che così non si possa andare avanti».
Vuol dire qualcosa alle donne, alle mamme e alle ragazze?
«Di fare sempre attenzione, di pensare alla sicurezza, prima di tutto».

11 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • arcelli

    2015/04/13 - 10:10

    Solidarietà alla signora che abita vicino alla "casa dell'accoglienza'da cui c'è un via vai di parassiti e nullafacenti che insudiciano e fan ciô che vogliono senza che nessuno faccia niente. Questa è la sinistra,è il Pd che avete votato a CR. Adesso tenetevi lo schifo e il marcio che oramai dilaga a CR,paesone spoorco,deserto e con sole attività fallite. Ci guadagna quel delinquente che gestisce il business per conto Caritas e coi soldi pubblici,ma pare sian tutti contenti. Nessuno protesta,nessuno accusa e la Curia fa e batte cassa insieme alle coop rosse

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  • Antonio

    2015/04/13 - 09:09

    Ringraziamo chi li va a prendere, li accoglie, e gli lascia fare ciò che vogliono....

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  • angela

    2015/04/12 - 15:03

    Anche io sono stata aggredita verbalmente la vigilia di Natale da un uomo di colore! Sono una romena, e ho vergogna di esistere quando leggo queste notizie ....

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  • Massimo

    2015/04/12 - 13:01

    Grazie bonismo catto-comunista. Kebab 1- Polenta 0. Il campionato è ancora lungo, ma si sa già chi vincerà!

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  • alessandro

    2015/04/12 - 13:01

    che storiaccia, davvero brutta..peggio di una donna picchiata c è solo donna picchiata davanti ai figli..e come si può fare a restare indifferenti di fronte a simili crimini? qui non si tratta di schieramento politico, si tratta di umanitá e giustizia..ma possibile che nessuno passasse in quel momento?...comunque bisogna che questi isolati episodi siano studiati e risolti in tempi rapidi , e diventino da subito la priorità delle autorità..perchè a cremona una merda di negro cosí non può andare molto lontano..prima che la gente comune cominci a farsi giustizia da sè

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