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CREMONA

Ztl, la rivoluzione sta per compiersi

Centro chiuso alle auto di giorno e penetrabile di notte, l’esatto contrario di quanto accade ora

Ztl, la rivoluzione sta per compiersi

L'inizio della zona a traffico limitato

CREMONA - In Comune, dove lo staff tecnico-politico dedicato ci sta lavorando da mesi, preferiscono chiamarla «normalizzazione della Ztl». Ma di fatto, è una rivoluzione che sta per compiersi: rispettando uno dei capitoli salienti delle linee di mandato dell’amministrazione Galimberti, la giunta ha maturato la sua decisione definitiva ed entro l’estate, se sarà possibile già da giugno, sarà invertito il sistema di accesso alla Ztl. Nella pratica: centro chiuso alle auto di giorno e penetrabile di notte, l’esatto contrario di quanto accade ora, con i varchi che consentono l’ingresso dalle 9 alle 19 e lo vietano dalle 19 alle 9 della giornata successiva. «Uno schema che esiste solo a Cremona — si rimarca da palazzo comunale — e che non ha simili in alcuna delle città analoghe o paragonabili alla nostra per dimensioni e tipo di mobilità». Come dire: una stortura. Che sarà superata cambiando.

Oggi riunione decisiva a palazzo comunale poi, con tempi che par di intuire si vogliano accorciare il più possibile, nuovi confronti con le categorie e con i residenti e passaggi in commissione e in consiglio per l’ultimo via libera. Ma al netto di residue resistenze, e di qualche limatura che potrebbe essere apportata in extremis ma non modificherà la sostanza di un provvedimento su cui il governo cittadino punta con convinzione anche nell’ottica del rilancio del cuore storico, il dado è tratto. Quello è l’indirizzo, più volte sostenuto dall’assessore alla partita Alessia Manfredini, e indietro non si torna. Anche perché il commercio, in passato strenuo oppositore di un riassetto fondato sulla limitazione diurna al quadrante di pregio, pur continuando a temere ripercussioni negative sull’affluenza alle attività ancora strette nella morsa della crisi non sembra più così combattivo su quel fronte. Si dice anche perché convinto da una revisione che contempla accorgimenti significativi, e ben visti, al piano della sosta e dei parcheggi e al trasporto pubblico. Contando, per cominciare, sul primo rafforzamento delle aree pedonali.

In corso Garibaldi, per ora, non si pensa all’estensione della zona off limits ai veicoli fino a San Luca ma ad una organizzazione che agevoli, aumentandone l’appeal anche con eventi ed animazione, la fruizione di piazza Sant’Agata e palazzo Cittanova; largo Boccaccino sarà stretta con introduzione di arredo urbano; e in corso Mazzini un altro elemento fondamentale dell’operazione, ossia l’addio ai bus, che non transiteranno più nel rettilineo stretto, e punteggiato di negozi, che collega piazza Roma a corso Matteotti.

09 Aprile 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/04/11 - 07:07

    I centri commerciali ringraziano... La città rimarrà per extracomunitari e pensionati...

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  • Daniela

    2015/04/10 - 14:02

    Vorrei dire una cosa all'assessore preposto, prima di fare nuove zone pedonali e ZTL facciano rispettare quelle che ci sono, io abito in via Elio Crotti, zona a traffico limitato, la via all'inizio è molto stretta è pericolosa per chi esce da casa, eppure ci passano tutti, specialmente i genitori che portano i figli a scuola.

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  • enrico

    2015/04/10 - 11:11

    Perfetto.con tutti i centri commerciali che ci sono in zona non è un problema trovare un parcheggio

    Rispondi

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