il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Processo Tamoil, colpo di scena in Appello

Per il sostituto procuratore tutti e cinque i manager devono essere condannati per il reato di 'avvelenamento delle acque' in concorso con il reato di 'disastro doloso ambientale'

Processo Tamoil, colpo di scena in Appello

La raffineria Tamoil

CREMONA - Colpo di scena nel processo sul caso Tamoil. Per il sostituto Procuratore generale della corte d'appello di Brescia, Manuela Fasolato, i cinque manager della raffineria devono essere tutti condannati per il più grave reato di avvelenamento delle acque in concorso con il reato di disastro doloso ambientale. Le motivazioni della richiesta sono riversate nelle 136 pagine di impugnazione della sentenza di primo grado.

Nel processo che si è celebrato con il rito abbreviato, il gup Guido Salvini, nell'escludere l'ipotesi di avvelenamento delle acque sostenuta dal pm Fabio Saponara, aveva invece condannato per disastro doloso ambientale Enrico Gilberti a 6 anni di reclusione e Giuliano Guerrino Billi a tre anni di reclusione, e per disastro ambientale colposo Mohamed Abulaiha e Pierluigi Colombo ciascuno a 1 anno e 8 mesi di reclusione. Il gip aveva invece assolto il dirigente Ness Yammine. Il sostituto Pg Fasolato si occupa da anni di reati ambientali. Quando era pm a Rovigo, aveva ottenuto, un anno fa, la condanna di Franco Tatò, Ad dell'Enel, e di Paolo Scaroni, Ad di Eni, per il disastro ambientale alla centrale Enel di Porto Tolle.

01 Aprile 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000