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Sabato 03 Dicembre 2016

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Arte romena

Zancu, maestro delle icone su vetro

Le sue opere apprezzate anche dai cremonesi

Zancu, maestro delle icone su vetro

Ciprian Zancu con le sue creazioni

CREMONA - Arte romena 'naivo contadina'. E’ un’arte non molto conosciuta ma in continuo sviluppo. Consiste nella realizzazione di icone sul vetro. Ciprian Zancu, 37 anni, residente a Cremona da quattro anni è uno dei pochi artisti romeni in Italia che realizza questo tipo di opere.
CREMONA - Arte romena 'naivo contadina'. E’ un’arte non molto conosciuta ma in continuo sviluppo. Consiste nella realizzazione di icone sul vetro. Ciprian Zancu, 37 anni, residente a Cremona da quattro anni è uno dei pochi artisti romeni in Italia che realizza questo tipo di opere. La passione di Ciprian per la pittura naivo contadina risale a quando era bambino.
La sua abilità si è sviluppata crescendo, dopo aver frequentato il liceo sportivo con l'indirizzo di fisica matematica. Lavorando in Romania in una fabbrica di vetro nel settore pittura, ha conosciuto il suo mentore, che aveva la passione per la pittura naivo contadina, e gli ha insegnato la tecnica della pittura sul vetro. Ciprian per mantenere la famiglia, non aveva tantissimo tempo da dedicare alla sua passione, ma quando riusciva a ritagliarsi un po’ di tempo cercava sempre di dipingere. E cercava di farlo con la tecnica giusta: ovvero con la candela accesa e alla luce del sole. Le icone 'naivo contadine' sul vetro si fanno sempre alla luce del sole e mai alla sera. Bisogna sempre lavorare nei periodi più freschi del anno, mai d’estate, per evitare che il calore danneggi la pittura, impedendo ai colori di asciugarsi. «Mi capita spesso — racconta Ciprian — di sentire dentro di me il bisogno irrefrenabile di creare un icona, ed allora mi chiudo nella stanza di lavoro e do’ mano libera alla pittura. In quei momenti sono molto tranquillo, felice come un bambino e mi perdo nella mia creazione. Ogni icona che ho fatto è stata per un occasione speciale o per una persona che mi ha chiesto di fargliene una. Non ho mai dato un’icona già fatta a una persona solo perché mi ha detto che gli piaceva. La realizzo sempre appositamente per chi me lo chiede. Cerco sempre di non seguire i modelli classici delle icone, ma di dare una interpretazione e un tocco personale». Alla richiesta del parroco romeno a Cremona, Ciprian Zancu ha fatto 34 icone naive sul vetro, che vengono esposte nella chiesa romena in via XX Settembre solo per le feste o le giornate nazionali importanti. Una parte delle icone create da Ciprian sono state esposte due anni fa, in piazza Stradivari in occasione del giorno del volontariato. Giorno in cui tutte le comunità straniere di Cremona si erano incontrare in centro città. I suoi lavori sono stati molto apprezzati dai cremonesi e dagli stranieri.
Tecnica della pittura su vetro. La pittura sul vetro è nata nella prima metta del XVIII secolo in Europa Centrale per poi portata in Transilvania dove è diventata una tradizione popolare: tutti i contadini che non potevano permettersi di comprare un’icona, la dipingevano così. L'epoca di massima fioritura dell'arte delle icone di vetro è compresa tra il 1800 e il 1890 e la sua conclusione data subito dopo la seconda guerra mondiale, ma da pochi anni questa tradizione è tornata viva. Molto interessante l'aspetto tecnico di realizzazione. La pittura delle icone seguiva infatti un procedimento che dovrebbe definirsi pittura «sotto» vetro anzichè «su» vetro. Infatti il pittore disegnava e colorava l'icona su quello che, a opera finita, sarebbe risultato il retro del vetro, mentre la parte opposta, esposta all'occhio dell'osservatore, fungeva da schermo protettivo. Questo procedimento comportava che i contorni fossero disegnati al contrario in modo che, una volta girato il vetro, l'immagine si presentasse correttamente. Il disegno dei contorni mediante un sottile pennello - prima fase tecnica della realizzazione dell'icona - forniva lo schema della composizione; quindi si procedeva alla colorazione delle parti delle figure e del fondo, facendo molta attenzione a ordine e successione poichè il colore che si assegnava per primo sarebbe poi risultato non modificabile. Bisognava stare molto attenti a non toccare il vetro con le mani per non lasciare visibili le impronte.

13 Febbraio 2013

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