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Sabato 10 Dicembre 2016

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LEGA PRO A

Cremonese, tutto da rifare

Il Venezia annienta la squadra grigiorossa (3-0). E ora la classifica torna a farsi pericolosa

Cremonese, tutto da rifare

Un'azione di gioco che vede Palermo contro Sales

VENEZIAUn passo avanti e subito uno indietro. La Cremonese di mettersi al sicuro non ne vuole proprio sapere e a Venezia affonda in laguna in modo disastroso. Proprio come l’avvio della gara che dopo 3’ vede un pasticcio difensivo costringere Galli all’uscita su Raimondi che viene steso: per l’arbitro Bertani rigore ed espulsione del portiere grigio rosso. Nell’occasione tre giocatori grigio rossi hanno perso palla in palleggio favorendo la partenza dell’attaccante del Venezia sul filo del fuorigioco. Fatto sta che al 5’ la Cremonese si ritrova sotto di un gol e con un uomo in meno. La squadra di Giampaolo prova a metterci l’orgoglio almeno nel resto della frazione ma la palla gira male, Manaj davanti è troppo solo e chi dovrebbe dare la scossa sbaglia quasi tutto. Il Venezia regge alla reazione senza troppa fatica fino a quando poco prima dell’intervallo un’azione fotocopia porta al raddoppio del Venezia. Dalla sinistra un’altra palla dalla trequarti serve Raimondi che non è in fuorigioco: stavolta l’attaccante serve il compagno Guerra che a porta vuota segna.

Per la Cremonese è notte fonda tanto che nella ripresa rinuncia a giocare. Il Venezia su un’azione nemmeno troppo ficcante trova il gol del 3-0. Il finale si anima quando anche il Venezia resta in dieci per l’espulsione di Cernuto (tocco volontario di mani dopo una caduta). Mancano però 10 minuti e il passivo è troppo. La Cremonese si butta nella metà campo avversaria senza pungere.

La classifica torna a farsi pericolosa perché la vittoria della Giana contro il Real Vicenza ha ridotto nuovamente a 1 punto il vantaggio sui playout. Tutto da rifare insomma dopo una gara in cui è mancato lo spirito di sopravvivenza ma si è vista invece una resa incondizionata.

 

 

LA PARTITA IN PILLOLE

  • 90' Fine secondo tempo
  • 86' Esce Di Francesco della Cremo ed entra Haouhache
  • 83' Tiro impreciso di Palermo
  • 78' Tiro di Jadid di poco alto sopra la traversa
  • 76' Punizione di Jadid, nulla di fatto
  • 73' Espulso Cernuto perché ferma la palla con le mani durante un'offensiva della Cremo
  • 70' Sfiorata la quarta rete
  • 65' Angolo per il Venezia
  • 59' Altra punizione del Venezia
  • 57' Punizione di Greco, la barriera ribatte
  • 48' 3-0 Tripletta del Venezia: Raimondi castiga la Cremo
  • 46' Al primo minuto della ripresa occasione persa per il Venezia
  • 44' 2-0 raddoppio di Raimondi
  • 38' Angolo per la Cremonese
  • 33' Quaini compie il miracolo sul tiro di Zaccagni alla fine di un contropiede
  • 28' Jadid crossa, ma l'azione sbiadisce
  • 23' Ancora un angolo per il Venezia dal gioco molto dinamico e pressante per la Cremonese
  • 17' Cross di Greco, lancio di Raimondi troppo in alto
  • 16' Angolo per la squadra lagunare
  • 15' Ammonito per simulazione Zaccagni
  • 5' 1-0 Gol di Greco su calcio di rigore
  • 3' Rigore per il Venezia, espulso Galli
  • Fischio d'inizio ore 17 Stadio Penzo

CREMONA — La vera posta in palio a Venezia? Dimostrare di essere maturi. Marco Giampaolo ne è convinto, perché una squadra matura è in grado di interpretare al meglio la partita prima ancora di pensare ai risvolti della classifica.
«In questo momento — dice il tecnico — è vietato avere cali tensione perché sarebbe un segnale di immaturità e questo non deve accadere al di là di come possa andare la partita. Mollare mentalmente adesso è lusso che non possiamo permetterci».
Senza Brighenti e Kirilov infortunati, Ciccone e Battaiola non convocati e Marchi squalificato, la Cremonese va avanti con lo stesso schieramento che ha vinto contro la Feralpisalò.
«Avevo detto che questa squadra quando fornisce una buona prestazione è una squadra ostica, non semplice da affrontare. Volevamo fare un filotto di risultati, abbiamo cominciato e non dobbiamo mollare l’osso. In settimana abbiamo goduto di un pizzico di serenità in più e bisogna tenere botta, in attesa che rientrino gli attaccanti. Bravi quelli che sono scesi in campo finora, perché hanno cavato sempre qualcosa dalle partite. Ne restano nove e sono tante».
La Cremonese oggi può contare su una rosa che mediamente ha dato spazio in egual misura quasi a tutti.
«Lo abbiamo fatto per causa di forza maggiore. In una squadra di calcio questa è una ricchezza evidente, specie se nessuno viene emarginato quando sono a disposizione i cosiddetti titolari, ma sono titolari per modo di dire non è un concetto assoluto. Se tutti si sentono importanti allora rispondono bene perché sono allenati, stimolati e coinvolti nel progetto squadra. Ho sempre lavorato in questa direzione, forse perché da giocatore ero spesso fuori dal progetto squadra. Coinvolgere tutti è essenziale e ho avuto modo di dare spazio a chiunque».
Parlando strettamente della gara, Giampaolo spiega le sue scelte.
«Campagna al posto di Marchi: andiamo avanti con le nostre idee, dobbiamo conoscere bene noi stessi e la nostra squadra non cambia se non è costretta. Per gli altri siamo sempre quelli».
Il passo in più rispetto alla vittoria contro Salò?
«Abbiamo battuto un’ottima squadra dal punto di vista tecnico che giocava con una condizione psicologica ideale. Una vittoria che ci siamo complicati da soli ma importante. Il Venezia ha tanti giocatori di categoria superiore, molto fisica e nell’ultimo periodo ha cambiato modo di giocare. Non so cosa mi aspetta dal punto di vista tattico, noi abbiamo preparato la nostra gara e ai miei chiedo intensità e carattere».
A proposito di carattere, qualche raccomandazione a Manaj che all’andata era stato provocato ed espulso?
«Manaj deve solo giocare a calcio e fare il suo lavoro. L’episodio dell’andata non deve passare per la sua testa. Dovesse sbagliare gli metto la multa, questo deve saperlo. Lui è giovane e per lui è sempre una salita, perché una rondine non fa primavera».
La Cremonese si affiderà a una difesa collaudata.
«Sì, ma ammetto che Zieleniecki e Bassoli stanno facendo bene e stanno acquisendo la migliore condizione fisica. sono contento di chi gioca ma la concorrenza cresce».
La questione Jadid ha turbato la settimana?
«Si è risolta nel migliore dei modi e lui ha chiarito. Era nervoso due settimane fa ad Alessandria, ora è sereno e arriva da due prestazioni buone».
Quindi siete a posto così?
«No, c’è da migliorare la gestione della partita. Ci si può difendere tenendo palla e non giocando in funzione dell’avversario. Il Salò sul 2-0 non doveva avere chances e in settimana abbiamo lavorato quasi sempre su questo concetto».

 

14 Marzo 2015

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