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CREMONA

Casarin eletto nel consiglio nazionale di Confcommercio

Il presidente: a Cremona abbiamo voluto che i giovani, con il loro entusiasmo, la loro capacità di innovazione fossero protagonisti del cambiamento

Casarin eletto nel consiglio nazionale di Confcommercio

Fausto Casarin

CREMONA - Fausto Casarin è stato eletto nel Consiglio Nazionale di Confcommercio. Sarà al fianco di Carlo Sangalli, confermato per acclamazione e chiamato, per il terzo mandato, a guidare la confederazione del terziario. Un riconoscimento importante del buon lavoro di Palazzo Vidoni. Ma anche della piena consonanza, negli obiettivi di mandato e nelle linee di sviluppo tra la realtà locale e quella nazionale. A partire – come ha dichiarato Carlo Sangalli – “da un graduale e incisivo processo di riorganizzazione e di riqualificazione dei servizi resi, per dare vita ad una realtà associativa più moderna, agile, efficace”.

“Con il nuovo mandato - spiega Casarin - anche Cremona ha intrapreso la strada della riorganizzazione, del riposizionamento e della riqualificazione della linea politica e sindacale. Lo ha fatto assumendo come dovere il rinnovamento della propria visione, dei propri sistemi di relazione e di comunicazione con le imprese, il mondo istituzionale, l’opinione pubblica. A pochi mesi dal nostro insediamento credo che questo sforzo sia evidente non solo sul nostro territorio. Questa elezione ne è una conferma tangibile. Ma è anche un invito a fare ancora di più e meglio, confortati dalla consapevolezza che stiamo procedendo nella giusta direzione”.

Un percorso che non può prescindere dalla valorizzazione dei giovani. “Tocchiamo un tasto dolente - afferma nel suo intervento il presidente Sangalli - visto che solo il 17 per cento è under 36. Ma sotto questo aspetto rappresentiamo in pieno il Paese: è l'Italia intera ad invecchiare, anche per questo abbiamo bisogno della ripresa”.

“A Cremona abbiamo voluto che i giovani, con il loro entusiasmo, la loro capacità di innovazione fossero protagonisti del cambiamento – testimonia Casarin -. Hanno un ruolo attivo negli organi dirigenti, in Giunta, nei gruppi che stiamo riorganizzando. Ma anche sostenendo i gruppi informali, come quello di “Cremona siamo noi”. Anche nella promozione degli eventi ci siamo messi al loro servizio. E’ finito il tempo delle decisioni calate dall’alto. Essere associazioni di rappresentanza significa recuperare il rapporto con le imprese: scendere in strada comunicare attraverso i social. La crisi ha cambiato il mondo. Restare fermi significa consegnarsi al declino. Noi abbiamo fatto una “rivoluzione copernicana” perché il rilancio e la ripresa non possono aspettare. E soprattutto non li possono attendere oltre le nostre imprese”. Una sensibilità, un metodo di lavoro, un “modello Cremona” che Fausto Casarin cercherà di portare anche a Roma, in Consiglio Nazionale.

“Rendere più forte la Confcommercio significa anche rafforzare i legami e le collaborazioni tra i diversi livelli di Governo, dare rappresentanza nelle assemblee regionale e nazionale alle realtà locali, condividere le buone prassi, fare rete. Non manca una attenzione comune per unire l'azione di tutela delle imprese con quella di promozione economica e di orientamento competitivo; la volontà di integrare i servizi tradizionali con quelli di innovazione continua; l’impegno a dare senso e piena dignità politico-sindacale all’attività di rappresentanza assumendo e proponendo in dirizzi di politica economica orientati allo sviluppo. In questi valori si ritrovano imprese e associazioni. Da qui occorre ripartire per garantire un sostegno vero nella sfida quotidiana con il mercato”.

13 Marzo 2015

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