il network

Mercoledì 07 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Blog


CREMONA

Back to School, Agnelli: cantate più arrabbiati

Il leader degli Afterhours all'Anguissola per guidare gli studenti

Back to School, Agnelli: cantate più arrabbiati

Manuel Agnelli all'Anguissola

CREMONA — Il leader degli Afterhours che parla di musica con il chitarrista di Vasco Rossi e una cantate in piena ascesa ex concorrente di The Voice, di fronte a una super band di studenti in attesa della prima lezione. Un quadro non proprio consueto quello che capitava di osservare nel pomeriggio di ieri all’istituto Anguissola, di nuovo sede ospitante dell’edizione 2015 di Back To School, il percorso musicale promosso dal Comune e quest’anno animato da Manuel Agnelli. Reduce dal trionfo del concerto tenuto solo poche settimane fa al teatro Ponchielli, il cantante è tornato nella città del Torrazzo per salire in cattedra per il primo incontro con i ragazzi della band.

Al gruppo hanno avuto accesso ben ventitré studenti, tutti selezionati dopo un lungo pomeriggio di audizioni sotto la guida dell’insegnate Aldo Pini, da tempo coadiuvato da Marco Carnesella, Mattia Tedesco (è lui il chitarrista che di recente ha inciso alcuni brani per Vasco Rossi) e Giulia Dagani (la ‘pantera rosa di Cremona’ che piace a Piero Pelù). Agnelli, stivali da cavallerizzo e lunghi capelli come ai tempi di Hai paura del buio?, si perde poco in convenevoli e chiede subito: «Cosa suoniamo?».

L’attacco è di quelli al fulmicotone: chitarre spiegate e il riff di Male di miele (correva l’anno 1997, in Italia gli studenti guardavano VideoMusic al pomeriggio e il rock italiano era in piena eruzione) si diffonde fra le aule vuote della scuola. Bastano poche battute per rendersi conto che la Back To School Band 2015 è una formazione all’altezza della precedente. Precisione, sensibilità e gusto non mancano alla ventina di ragazzi reclutati nelle scuole superiori cittadine. Agnelli ascolta, medita e approva, ma subito si inizia con i miglioramenti: «Troviamo la quadra», dice lui risistemando suoni e accenti delle chitarre, perfezionando la sezione ritmica e lavorando (anche) di psicologia sui cantanti: «Siete troppo ‘educati’! In questa canzone sarete credibili solo se la cantate da arrabbiati... la voce è quella di uno appena lasciato dalla ragazza!».

È poi questo è, in fin dei conti, vecchio e sano rock, dove l’immagine di chi sta sul palco è importante quanto la musica: «Muovetevi, sentitela, dateci dentro». Il gruppo si scioglie e alla terza esecuzione il brano ha già cambiato fisionomia. Seguono la ballad Voglio una pelle splendida, ma la scaletta di ieri presentava anche altri due grandi successi degli Afterhours: Non è per sempre e Quello che non c’è. Solo un primo rehearshal, per dirlo all’americana, in vista dello spettacolo che il gruppo terrà il prossimo 6 giugno al teatro Ponchielli. L’evento, a ingresso gratuito, vedrà la partecipazione diretta di Agnelli e l’iniziativa avverrà in collaborazione con la Festa della Musica Studentesca e la Giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca.

13 Marzo 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000