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CREMONA

Chiusure e 'razionalizzazioni', i piccoli paesi cercano risposte

Il convegno in corso in San Vitale. A spiegare le riforme c'è Luciano Pizzetti

Chiusure e 'razionalizzazioni', i piccoli paesi cercano risposte

Il convegno in San Vitale

CREMONA -In San Vitale è in corso il convegno sui nuovi assetti degli enti locali dopo la legge Delrio. «Piccoli Comuni, da risorsa a problema? Il futuro dei ‘piccoli’», questo il tema dell’incontro organizzato dal nostro giornale in collaborazione con la Provincia e l’Anci. Hanno assicurato la loro presenza amministratori e sindaci di tutto il territorio.

A relazionare sulla legge Delrio c'è il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti, senatore del Partito democratico.

Portavoce delle istanze dei sindaci sono i rappresentanti dell’Anci provinciale Ivana Cavazzini e Gianni Rossoni. Presente il direttore de La Provincia Vittoriano Zanolli, a moderare l'incontro il giornalista Fulvio Stumpo.

L’idea del convegno nasce dalle vicissitudini degli ultimi tempi dei piccoli Comuni, problemi che arrivano da lontano, ma che da ultimo stanno diventando drammatici tanto che questi microcosmi stanno rischiando la desertificazione. I sindaci devono affrontare quotidianamente una vita amministrativa sempre più difficile che spazia in campi enormi: assistenza, scuole, cultura e tempo libero, ambiente, trasporti.

Giusti servizi-diritti per i cittadini, ma che bisogna affrontare con risorse sempre più scarse. E come se non bastasse chiudono anche dispensari farmaceutici, sportelli postali, recapiti di associazioni, sportelli bancomat. Perfino le caserme vengono ‘razionalizzate’ e spesso un parroco deve assicurare l’assistenza spirituale a tre, quattro comunità di fedeli. Una crisi irreversibile? Si rischia davvero la desertificazione? La perdita di identità culturali e di tradizioni insostituibili? Il convegno cercherà di dare una risposta.

 

Seguono aggiornamenti

16 Marzo 2015

Commenti all'articolo

  • renzo

    2015/03/16 - 12:12

    E` ora di far sparire entita' micro, accorpamenti che portinoalmeno sui 10mila abitanti, aklora si avrebbe senso un sindaco a tempo pieno, e la NATURALE sparzione delle PROVINCIEa favore della Regione, p.e. in ex provincia di Cremona anziche' 130 comuni ne basterebbero 13/15. Minori costi emigliori servizi.

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