il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Corde dell'anima, opposizioni contro la giunta

'Una vetrina nell'anno di Expo, Cremona non può perderla'

Corde dell'anima, opposizioni contro la giunta

Piazza gremita per Le Corde dell'anima

CREMONA - L’apertura dell’amministrazione sul 2016 — «Lavoriamo da subito per recuperare la manifestazione il prossimo anno» — non basta alle opposizioni: i rappresentanti in consiglio comunale di ‘Obiettivo Cremona con Perri’, Forza Italia, Nuovo Centro Destra, Lega e Fratelli d’Italia provano a convincere il sindaco Gianluca Galimberti e la giunta dell’opportunità di sondare ogni possibile opzione per non perdere ‘Le Corde dell’anima’ nel 2015. Adesso. Lo fanno con un ordine del giorno che chiederanno all’ufficio di Presidenza venga trattato con urgenza nella prima seduta utile, vale a dire quella del prossimo 30 marzo.

«Il nostro — specifica Maria Vittoria Ceraso, una dei firmatari insieme a Federico Fasani, Marcello Ventura, Alessandro Fanti e Ferruccio Giovetti — vuole essere un ulteriore tentativo di riportare all’attenzione dell’amministrazione e di tutta la città questa vicenda, tentando di capire se esistono ancora spazi e possibilità affinché la rassegna possa essere realizzata. Lo facciamo perché crediamo che il sindaco, a parte scrivere qualche lettera e partecipare ad un paio di incontri interlocutori, non si sia davvero speso nello stesso modo in cui lo abbiamo visto agire e darsi da fare per l’organizzazione di altri eventi culturali, nei quali evidentemente crede di più. In particolare, ci pare davvero anomalo che si sia reso disponibile a lavorare per il 2016 e non abbia messo in campo azioni significative per il 2015, proprio in concomitanza di Expo».

E non è solo una questione di soldi: «Anche se forse riuscire a recuperare più dei 10, 20 o 30mila euro offerti dal Comune non sarebbe un’impresa così difficile — ipotizza Ceraso —, varrebbe di più la pena investire su una manifestazione che ha portato a Cremona in tre giorni 75mila persone piuttosto che dirottare risorse e sponsorizzazioni sulla Mostra del Campi prevista fuori tempo massimo rispetto all’esposizione universale, da novembre 2015 a febbraio 2016, e che non avrà certamente lo stesso richiamo turistico».

L’alternativa proposta per rivedere musica e letteratura, nella combinazione fra piazze e palazzi proposta dal format del festival targato PubliAEventi: «In alternativa — si suggerisce nell’ordine del giorno — si potrebbe attingere da quel famoso fondo di solidarietà di 100mila euro istituito per calmierare la Tari ai commercianti del quale, dopo la scoperta dell’errore di inversione delle percentuali, non si è saputo più niente. Sarebbe comunque denaro investito in una manifestazione importante anche per il commercio».

Il documento, sottoscritto dalle forze di minoranza «a stimolo», considerato «come sia complicato trovare format di successo» e come «sarebbe sbagliato disperdere un’occasione che è testata e si è già rivelata vincente», impegna il governo cittadino a mettere in campo, da subito, «qualsiasi azione in suo potere, sensibilizzando tutti gli attori locali pubblici e privati a supporto degli organizzatori, per non sottrarre alla città una vetrina così importante, non soltanto un festival e nemmeno una semplice rassegna ma anche un ininterrotto scambio di esperienze che rappresenta al meglio la vocazione di città d’arte di Cremona, in quei giorni animata da scrittori, musicisti, cantanti, giornalisti, poeti e saggisti di fama internazionale». Per chiudere, un paragone: «Nella vicina Mantova il Comune e gli enti non hanno mai fatto mancare il loro sostegno al Festival della letteratura». Ecco come nell’edizione 2014: 60mila euro dal Comune, 50mila dalla Provincia, 30mila dalla Camera di Commercio e 20mila, tramita bando, dalla Regione.

13 Marzo 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000