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CREMONA

Abiti distribuiti a 820 persone

Richieste aumentate, verifica dei bisogni, consegne mirate

Abiti distribuiti a 820 persone

Il magazzino del Centro di solidarietà ‘Il Ponte’ in via Rialto

CREMONA - Il Centro di solidarietà ‘Il Ponte’ ha comunicato i dati della distribuzione di indumenti nel 2014 presso il magazzino di via Rialto: 250 nuclei famigliari per un totale di 820 persone hanno potuto beneficiare di vestiti per far fronte alla drammatica situazione socio-economica. «La presenza costante e gratuita di 15 volontarie — spiega don Alberto Mangili — ha reso possibile nell’anno appena trascorso il riaccadere di un fatto straordinario che ha permesso di ‘vestire’ una crisi che continua a farsi sentire soprattutto nella fascia di persone in situazioni di fragilità, di precarietà lavorativa e di difficoltà socio-economiche». In effetti visti i numeri, le persone coinvolte, la quantità dei vestiti che tante famiglie portano al Centro, si tratta di un risultato notevolissimo. E senza il sostegno del Comune, ma solo contando sulla generosità di famiglie, di privati e della Provvidenza.


Ma come avviene la distribuzione? «All’inizio di ogni anno — risponde Silvia Iacchetti, responsabile organizzativa — incontriamo ogni persona e, tramite una documentazione, verifichiamo lo stato di bisogno, il numero dei componenti del nucleo famigliare e la presenza di minori. Segue la consegna di una tessera con la quale è possibile presentarsi in via Rialto ad una certa scadenza e in un determinato giorno. Le persone vengono perché ci conoscono, o perché inviate dai Servizi sociali o da alcune parrocchie. Inoltre c’è una sinergia e una collaborazione con i frati di via Brescia». Sono passati i giorni in cui fuori dal magazzino c’erano file di persone che litigavano tra loro per chi era arrivato prima o perché di etnie diverse. Ora tutto è organizzato al meglio ed anche entrando ci si trova come in un negozio vero e proprio e si respira un’aria di accoglienza. Mina, una delle volontarie responsabili, racconta: «Sono diversi anni che vengo al magazzino e la nostra opera consiste innanzitutto nel dividere per tipologia di indumento quello che le famiglie ci portano direttamente. In seguito vengono sistemati negli scaffali del ‘negozio’ in attesa di essere ritirati da coloro che ne hanno bisogno. Si tratta del momento e dell’esperienza più significativa, in quanto arrivano persone che si pongono con estrema gentilezza e dignità, ma anche persone a volte cariche di pretese e con modi non sempre educati».


Il Centro fa appunto da ‘ponte’ tra chi dona e chi ha bisogno. E sarebbero benvenuti nuovi volontari/e. Chi fosse disponibile o volesse portare vestiti può presentarsi in via Rialto 15/17 il martedì e il giovedì (10-12 e 14,30-17) oppure chiedere di Silvia o di don Alberto presso la Cascina Moreni.

28 Febbraio 2015

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