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CREMONA

Chiappani e Fiamma replicano ai vertici del Pd

I due consiglieri comunali usciti dal gruppo

CREMONA - Carla Chiappani e Renato Fiamma, i due consiglieri comunali uscito dal gruppo del Pd, replicano ai vertici del partito.

"E' necessario che noi spieghiamo ai cittadini, noi che sediamo in Consiglio Comunale, a Cremona, una cosa essenziale: noi non siamo "politici", noi siamo cittadini, esattamente come tutti gli altri  - si legge in un comunicato - . Siamo cittadini che hanno scelto di impegnarsi nella comunità civica a fianco di Matteo Renzi. Siamo cittadini che il primo Marzo 2015 rinnoveranno la propria adesione al PD. Differentemente da chi lancia anatemi e minaccia espulsioni senza averne titolo alcuno, noi siamo impegnati a costruire qualcosa di buono, di costruttivo per Cremona. Differentemente, nel senso che noi, di anatemi (perlomeno per ora) non ne lanciamo. Gli spazi di libertà di espressione sono il sale della democrazia. Noi siamo del PD di Cremona, però siamo adusi all'autocritica. Pertanto, non ci diremo mai da soli che il nostro partito è l'agorà ateniese capofila del migliore e più aperto e libero dei mondi possibili. Perché, semplicemente, non è vero. Il nostro partito, il PD, è un consesso umano, attraversato da normali tensioni e da civile dialettica:come ogni consesso umano. Senza Matteo Renzi, il collante che tiene insieme questo consesso umano, semplicemente verrebbe meno. E noi questo vogliamo ribadirlo, con convinzione. Altrimenti, in Consiglio Comunale, ci saremmo denominati "area Cuperlo per Cremona","con Bersani per Cremona", oppure " area riformista" tout court. Ma noi siamo contro le correnti. Noi siamo a fianco del nostro Segretario e Presidente del Consiglio dei Ministri, e non vediamo con simpatia il proliferare delle correnti: dalemiani, bersaniani, lettiani, civatiani, giovani turchi, veltroniani. E ci fermiamo qui, per pietà. È un delitto affermarlo? Ebbene no, sarebbe scellerato non affermarlo. Matteo Renzi va sostenuto da tutti coloro i quali rammentano di aver sottoscritto un "codice etico". Non scordino, i nostri amici e compagni di partito, glielo diciamo con cortesia, che il "codice etico" va applicato non a giorni alterni e non chi si macchia di lesa maestà per il solo fatto di aver aderito al PD, per la prima volta, esclusivamente per solidarietà con Matteo Renzi. Altrimenti, saremmo rimasti radicati nelle nostre professioni, come siamo tutti i giorni, e non ci saremmo mai iscritti al PD". 

24 Febbraio 2015

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