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CREMONA

Salta un esame all'ospedale, proteste di una mamma

Ambulatorio bloccato a causa di una malattia, la donna deve riportare il bimbo a casa, animi che si surriscaldano

Salta un esame all'ospedale, proteste di una mamma

CREMONA - Niente esame (fissato da tempo) e proteste, lunedì 23 febbraio all’ospedale Maggiore. Il disservizio (che per fortuna non ha riguardato una patologia acuta) è stato portato alla luce da una madre, che si è presentata con il figlio di dieci anni che doveva deve sottoporsi al ‘breath test’ per l’intolleranza al lattosio, (tempo di permanenza in ospedale cinque ore, al termine di un iter che prevede attesa per la prenotazione, dieta priva di lattosio, digiuno in giorno dell’esame). «Arrivati in ospedale — spiega la madre — il dirigente medico ci ha detto che non potevano fare l’esame al bimbo perché un’operatrice aveva appena telefonato dicendo d’avere la cefalea mentre l’altra ha chiesto, 15 giorni fa, due giorni di permesso per la 104 (due giorni consecutivi)». Insomma, un viaggio a vuoto e animi che si sono surriscaldati. Va detto che già in tarda mattinata la vicenda è stata affrontata dai vertici dell’ospedale Maggiore. I responsabili della comunicazione hanno parlato con la madre, con la quale c’è stato un chiarimento.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

23 Febbraio 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/02/25 - 07:07

    Certo dobbiamo tagliare gli organici all'ospedale, alle scuole, alle forze dell'ordine senò come si fa a trovare i 175.000 (centosettantacinquemila) euro MENSILI per mantenere gli ospiti alla casa dell'accoglienza?

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  • alessandro

    2015/02/24 - 18:06

    non potevano avvisarla prima? cosa ci vuole a chiedere di lasciare il numero di telefono? tutti hanno un cellulare o no? perchè non avvisare per tempo se un appuntamento salta per cause di forza maggiore? mi pare un atto di civiltá, oltre che una buona pratica socio sanitaria. E come dar torto all infermiera con la cefalea? ma lo sappiamo tutti che in ospedale gli organici sono sempre più ridotti e costretti a superlavoro? (non retribuito, leggasi straordinari gratis). eh, però almeno avvisate se non riuscite a garantire i servizi prenotati, perchè la gente non è vostra sottoposta, le persone non sono numeri. Il materiale umano che vedete ogni giorno è essenziale per il vostro lavoro, quindi rispetto! E alzate il telefono per tempo, se non l avete fatto. poi direte che l avevate fatto, e allora palla al centro e pedalare

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