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Lunedì 05 Dicembre 2016

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CREMONA

L'ex Inam resta tutto vuoto, via il Centro psico-sociale

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L'ex Inam resta tutto vuoto, via il Centro psico-sociale

L'ex Inam in viale Trento e Trieste: via anche il Cps che sarà trasferito in via San Bernardo

CREMONA - Novità importanti per la sanità cremonese. Nella relazione allegata al bilancio preventivo, il direttore generale Simona Mariani annuncia alcuni interventi a dir poco delicati.
Si parte dall’ex Inam, struttira di viale Trento e Trieste dismessa da alcuni anni che andrà incontro al definitivo smantellamento. Sì, perché anche il Centro psico-sociale trasloca. Lo afferma lo stesso dg: «Con riferimento all’area Psichiatrica è in programma la riqualificazione e messa a norma di spazi per il trasferimento del Centro Psico Sociale da viale Trento Trieste a via San Sebastiano, dove già sussistono altre attività dell’area psichiatrica. Ciò al fine di liberare completamente gli immobili di viale Trento e Trieste, ma soprattutto di ottimizzare l'attività del personale medico ed infermieristico, che si troverà così in strutture contigue».


Dunque, il cerchio si chiude. Il Cps in viale Trento e Trieste venne inaugurato il 23 settembre del 2009: una istituzione storica della psichiatria cremonese, realtà ambulatoriale (prima con sede in via Ghinaglia) che ha rappresentato l’avamposto della salute mentale sulla città. Sembrava il prologo ad un rilancio dell’ex Inam. Il centro Psico-Sociale serve annualmente circa 3.000 pazienti ed eroga più di 30.000 interventi. L’utenza è in continuo aumento e ogni anno non meno di 600 persone consultano il servizio per la prima volta. Il centro infatti fa parte del Dipartimento di Salute Mentale e rappresenta il primo accesso dell’utenza ai servizi psichiatrici dell’Azienda Ospedaliera. La sua equipe multidisciplinare è composta da medici, psicologi, infermieri, assistenti sanitarie e sociali ed educatori svolge la propria attività a livello ambulatoriale e ove necessario anche a domicilio. Gli interventi vanno dalla visita, alla psicoterapia, alla somministrazione di farmaci, al sostegno alle famiglie, al supporto sociale, all’inserimento lavorativo ad attività di risocializzazione. Si rivolgono a questa struttura persone che presentano differenti tipi di problematiche: dall’ansia, alla depressione fino ai disturbi psichici più gravi. Il Centro collabora e fornisce consulenza ad altri servizi presenti nel territorio come i servizi sociali dei Comuni, i servizi di inserimento lavorativo, le cooperative sociali e i medici di medicina generale. Fondamentale inoltre la forte collaborazione con le associazioni di familiari, esemplificativo il forte rapporto con l’associazione Di.Di.A.Psi, Associazione di Cittadini-Familiari a difesa dei Diritti degli Ammalati Psichici, che si Occupa dei Problemi del Malato Psichico in Ambito Sociale, Sanitario, ed Economico.
Sei anni dopo l’inaugurazione la sede, dunque, trasloca di nuovo. E l’ex Inam resterà vuoto definitivamente. Con quale futuro?
Fino ad ora solo voci e ipotesi (persino quella — in realtà tramontata — di trasferire i corsi universitari per professioni sanitarie). In realtà, nulla di concreto: immobile smantellato, dismesso, ambulatori in via Dante o in ospedale (o anche alle Figlie di S. Camillo, come la Medicina sportiva) e struttura vuota.


E adesso?
Tra i programmi per il 2015, novità anche per Cardiologia, l’Unità diretta da Salvatore Pirelli. Verrà concentrata al terzo piano tutta l’attività cardiologica che verrà organizzata per intensità assistenziale e di cura, garantendo un unico punto di accesso per il paziente con problemi cardiovascolari.

23 Febbraio 2015

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