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Lunedì 05 Dicembre 2016

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LEGA PRO A

Cremonese-Pordenone _ Fischio d'inizio ore 16 (Stadio Zini)

In campo quasi la stessa squadra vista contro il Bassano

Cremonese-Pordenone _ Fischio d'inizio ore 16 (Stadio Zini)

Esultanza dei giocatori della Cremonese

CREMONA — In campo con la stessa formazione vista a Bassano (più Jadid, in dubbio Manaj), ma con l’intenzione di fare una prestazione completamente diversa rispetto a quella vista in Veneto.
Marco Giampaolo ha questo obiettivo in mente perché, senza dirlo apertamente, sa benissimo che oggi allo Zini si capovolge la prospettiva. Di fronte non c’è la capolista ma l’ultima in classifica e sebbene sia vero che «in questo campionato non esistono squadre prime e ultime, ma solo tante gare difficili», Giampaolo non nega che i tre punti in via Persico devono tornare alla svelta.
«Intanto stiamo calmi a parlare di stessa formazione, perché recupero Jadid. E poi ribadisco che un conto è avere tanti giocatori che si allenano, un altro è avere giocatori recuperati ossia pronti a giocare una partita».
Tradotto in soldoni, la Cremonese è tornata a lavorare con un gruppo ben nutrito e Giampaolo convoca non a caso 22 giocatori, ma quelli effettivamente disponibili sono pochi. Pasi ad esempio andrà in panchina e Manaj resta in dubbio fino all’ultimo.
«Quanto alla prestazione — prosegue Giampaolo — chiedo di ripetere per attenzione e determinazione, per spirito e caparbietà, la stessa gara vista a Bassano. Però è chiaro che dobbiamo fare qualcosa in più sul piano tecnico, perché siamo chiamati a farla la partita. Ritengo che sarà una gara molto diversa rispetto a Bassano e rispetto a Novara, dovremo saperla interpretare».
Come dire che la Cremonese dovrà attaccare ma nelle ultime tre gare in casa non si sono visti gol.
«Occasioni ne costruiamo sempre, come a Bassano oppure come a Bolzano. Non sono preoccupato quindi, solo che è un momento in cui la buttiamo meno dentro. Quando sono arrivato invece avevamo una media gol più alta. Purtroppo i gol li fanno gli attaccanti e ultimamente siamo falcidiati. Un gol secondo me possiamo farlo sempre per la qualità delle nostre punte e ora è necessario invertire la tendenza».
Dopo il successo contro l’Albinoleffe la Cremonese ha offerto molte prestazioni diverse l’una dall’altra. Bastano le assenze per spiegare questo?
«Sono convinto che il nostro organico al completo può dire la sua anche contro le prime. Nell’ultimo mese tra squalifiche, infortuni e influenze a ripetizione abbiamo sempre rinunciato a cinque, sei, a volte sette giocatori eppure ce la siamo giocata sempre. Di gare brutte ricordo solo il primo tempo a Bolzano e il finale della gara contro il Renate. Abbiamo avuto contrattempi che vanno ben oltre una situazione di normalità, quella che si può gestire tranquillamente. Dopo gli ultimi acquisti siamo ancora un cantiere aperto ma, organico al completo, possiamo competere con le prime».
E’ giunto il momento di fare qualche speculazione sul risultato?
«Contro il Pordenone sappiamo bene che il risultato è una priorità, ma non esistono prima e ultima in classifica, solo gare difficili. Non era scontato perdere a Bassano e non sarà scontato vincere col Pordenone».
Il recupero di mercoledì dei ramarri facilita un po’ le cose?
«No, non facilita nulla. Entrambe le squadre hanno bisogno di punti e abbiamo preparato la gara in un certo modo. Recuperiamo Jadid che ci permette di fare qualità alla squadra; Pasi è convocato e spero che possa fare uno spezzone di gara, Kirilov sta meglio, mentre Manaj è convocato ma ancora sotto stretta valutazione. Spero di avere qualche arma in più».
Ventidue i convocati.
«Perché prima di tutto viene la squadra e non gli undici titolari. Per me squadra significa rosa intera e poter lavorare con tutta la rosa è essenziale, anche per avere alternative in panchina che possano migliorare la gara o cambiarla».
Tatticamente una Cremonese diversa?
«Ci siamo dilettati a provare qualcosa di diverso, ma il nostro vestito è quello. Non avendo tutti a disposizione, ogni variante rischia di snaturare troppi ruoli».

 

 

 

21 Febbraio 2015

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