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CREMONA

Scontri in via Mantova, inchiesta per tentato omicidio: 15 denunce

Perquisizioni domiciliari e provvedimenti nei confronti delle persone coinvolte nella rissa nella quale Emilio Visigalli è stato ridotto in fin di vita

Scontri in via Mantova, inchiesta per tentato omicidio: 15 denunce

Esponenti di Casapound escono dalla Procura di Cremona

CREMONA - Nella mattina di mercoledì 4 febbraio, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a 16 perquisizioni domiciliari nei confronti di esponenti del centro sociale Dordoni e del movimento politico Casa Pound, nell’ambito del procedimento penale aperto dalla locale Procura della Repubblica per i gravi fatti verificatisi il 18 gennaio dopo la partita Cremonese-Mantova. In quella circostanza, infatti, alle ore 18.30 circa, esponenti del centro Sociale Dordoni e di Casa Pound sono stati coinvolti in una violenta rissa nei pressi del bar Matisse, nella quale ci sono stati feriti: in particolare un attivista del Centro sociale Dordoni di Cremona, Emilio Visigalli, è stato ridotto in fin di vita.

 

Considerata la gravità degli eventi, fin da subito è stato aperto un fascicolo per il reato di rissa aggravata e per il reato di tentato omicidio da parte della Procura della Repubblica e le indagini affidate alla Polizia di Stato, che - dopo una serie di accertamenti - è riuscita a identificare diverse persone, tra testimoni e compartecipi, presenti in quel momento sul luogo degli scontri dove è accaduto il grave ferimento di Emilio Visigalli.

 

In mattinata, dunque, il personale del locale ufficio Digos e della Squadra Mobile, coadiuvato da uomini della Questura e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Crema, nonché da personale del Reparto Prevenzione Crimine di Milano e Reggio Emilia, al fine di trovare ulteriori elementi probatori, da aggiungere a quelli già in possesso a carico dei responsabili dei fatti reato del 18 gennaio, ha effettuato le suddette perquisizioni all’interno delle abitazioni degli indagati e di tutti i luoghi di cui questi avessero materiale disponibilità, procedendo al sequestro di materiale informatico, dei cellulari e degli eventuali corpi di reato (caschi, mazze, spranghe eccetera) utilizzati nel corso della rissa e per il ferimento di Visigalli.

 

Tra i perquisendi vi sono complessivamente dieci esponenti di Casa Pound e cinque del Dordoni, residenti per la maggior parte a Cremona e nella provincia, mentre alcuni di essi sono residenti in altre province limitrofe. Tra i soggetti perquisiti vi sono alcuni degli esponenti di spicco dell’uno e dell’altro fronte, a carico dei quali sono emersi, nel corso dell’indagine, dei pesanti elementi di responsabilità per i cruenti fatti verificatisi in quella serata. Tutti denunciati.

 

Resta da individuare il responsabile, o i responsabili, del tentato omicidio di Emilio Visigalli.

 

Leggi di più su La Provincia di giovedì 5 febbraio

04 Febbraio 2015

Commenti all'articolo

  • sergio

    2015/02/09 - 10:10

    Ci terrete aggiornati su questa indagine? grazie ... ci vorrebbe una rubrica sul giornale..

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  • sergio

    2015/02/05 - 12:12

    lascia perplessi solo la tempistica: dal 18 ad oggi ne è passato di tempo.

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  • marco

    2015/02/05 - 08:08

    speriamo sia indagato e denunciato anche Emilio!!!!!!!!!

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  • luciano

    2015/02/04 - 17:05

    In effetti mi sembrano giusti i provvedimenti nei confronti di chi ha causato la rissa del dopo partita Cremonese Mantova, ma mi sarei aspettato (e forse sono un po' precipitoso) degli arresti e dei denunciati per i responsabili della successiva devastazione della nostra città.

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  • mario

    2015/02/04 - 13:01

    Tutti sapevano che si sarebbero infiltrati i facinorosi e delinquenti. E, credo, che le forze dell'ordine sapessero chi erano, da dove venivano e dove si sarebbero materializzati. Perché non sono stati perquisiti prima, perché non sono stati isolati?. Le mazze ed il resto non sono piovuti dal cielo, ma se lo sono portati appresso. Perché a queste domande Prefettura e Questura . non danno risposta?

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