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CREMONA

Giorno della Memoria, tutte le iniziative

Concerto, film e racconti per bambini

Giorno della Memoria, tutte le iniziative

La locandina degli eventi

CREMONA - Tra le iniziative organizzate nella nostra città in occasione del Giorno della Memoria e che si tengono in città si ricorda il concerto organizzato dal Comune di Cremona – Assessorato alla Cultura – in programma domani, martedì 28 gennaio, alle 21.00, nella Sala della Camerata di Casa Elisa Maria-via Aselli, 63 (i posti sono esauriti), di presentazione ufficiale del violino della Shoah e del mandolino della memoria. Si tratta di due strumenti che l'imprenditore milanese Carlo Alberto Carutti ha consegnato al Museo Civico “Ala Ponzone” per essere esposti nella Collezione Le Stanze per la Musica.

 

Il violino è stato testimone del campo di sterminio nazista di Auschwitz durante la seconda guerra mondiale, atroce esperienza alla quale non è purtroppo sopravvissuta la sua proprietaria, una torinese di origine ebrea di nome Eva Maria. La cassa armonica si caratterizza per la stella a sei punte intarsiata con un filetto in madreperla. E' l'elemento distintivo di questo violino marcato Collin-Mezin Paris, notissima casa musicale della fine dell'Ottocento fondata dal famoso maestro Charle Jean Baptiste Collin-Mezin. Sul fondo dello strumento è scritto in DER MUSIK MACHT FREI (Inno alla musica che rende liberi) e vi sono le note di un motivo fra le quali è inciso il numero di matricola di un deportato, il fratello della proprietaria del violino, di nome Enzo, sopravvissuto allo sterminio e al quale la sorella riuscì a consegnare, prima di essere uccisa, l'astuccio contenente il violino pervenuto ora a Cremona. Il mandolino è stato costruito nel febbraio 1917 nel campo di prigionia di Dorchester, in Inghilterra, da militari tedeschi, all'interno del quale si trova una foto composta da due  immagini tra le quali vi è la frase Sono stato costruito nel campo di prigionia di Dorchester. Il concerto sarà trasmesso sull'emittente televisiva Cremona 1 la sera del 29 gennaio. Dal 29 gennaio i due strumenti saranno esposti al Museo Civico “Ala Ponzone” di Palazzo Affaitati, nella Collezione Le Stanze per la Musica.

 

Programma del concerto

  • E.A. Mario (Giovanni Ermete Gaeta) La leggenda del Piave Canzone di trincea Serenata all'Imperatore
  • Giuseppe Giuliano Concerto in Sol maggiore per Mandolino e Archi
  • Ch.W. Gluck Melodia dall'Orfeo
  • E. Elgar Serenata per Archi
  • Tradizionale Ebraico Ani Maamin
  • O. Respighi Adagio con variazioni J. Williams Tema da Schindler's list
  • Giovanni Maria Palma (tenore I) Lorenzo Bonomi (tenore II) Marco Granata (baritono) Luca Bauce (basso)
  • Ugo Orlandi (Mandolino collezione Carutti) Anastasiya Petryschak (Violino collezione Carutti) Marco Perini (Violoncello collezione Carutti)
  • Ensemble da camera de La Camerata di Cremona Direttore Marco Fracassi

 

 

Mercoledì 28 gennaio, al Cinema Filo di piazza Filodrammatici, alle 16.00 e alle 21.00, sarà proiettato il film Storia di una ladra di libri (The Book Thief), diretto da Brian Percival, con protagonisti Sophie Nélisse, Geoffrey Rush ed Emily Watson. La pellicola è la trasposizione cinematografica del romanzo Storia di una ladra di libri (pubblicato inizialmente in Italia col titolo La bambina che salvava i libri) di Markus Zusak, scritto nel 2005. Il film è ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Protagonista della pellicola è la giovane Liesel Meminger, ragazza che viene abbandonata dalla madre e adottata da Hans e Rosa Hubermann. Trasferita in una nuova città, Liesel viene presa in giro perché non sa leggere e l'unico a starle vicino è il suo unico amico Rudy, innamorato di lei. La ragazza, però, anche se non sa leggere, ama follemente i libri e, col tempo, impara a leggere grazie a Hans. Con lo scoppio della guerra e con la promulgazione delle leggi razziali la quiete della famiglia viene sconvolta. I Nazisti bruciano tutti i libri che hanno a loro dire "inquinato" la Germania. In tale frangente, si scopre anche che la madre di Liesel è una comunista e proprio per questo ha deciso di abbandonare il paese. Ad aggravare ancora di più la situazione, è l'arrivo di un ebreo di nome Max a casa della famiglia adottiva della ragazza. La famiglia lo accoglie in virtù di una promessa fatta da Hans al padre di Max durante la Prima guerra mondiale ma ovviamente è costretta a tenere la sua presenza segreta. Max sarà fondamentale per la crescita di Liesel, stimolando la sua creatività. L'aggravarsi della guerra e i bombardamenti che colpiranno anche la città dove vivono i protagonisti, porterà solo altro dolore nel cuore della protagonista. L'Associazione EmmeCi, in collaborazione con Tapirulan, il 28 gennaio, dalle 9.30 alle 18.30, propone in Sala Puerari del Museo Civico “Ala Ponzone” Negli occhi di un orsacchiOTTO, racconto animato per voce, peluche, stelle, illustrazioni e fotografie di e con Massimo Cauzzi. Il racconto, della durata di 40 minuti circa, è rivolto ai bambini delle classi IV e V della scuola primaria, e prende spunto dalle illustrazioni del libro di Tomi Hungerer dal titolo Otto dove, attraverso gli occhi di un morbido peluche, si scopre la vita di due famiglie, abitanti lo stesso palazzo, prima e durante la seconda guerra mondiale. Il narratore affiancherà alle illustrazioni del libro alcune foto della Cremona in guerra, i rifugi, il bombardamento della stazione e del ponte sul Po. Partecipano all’iniziativa le scuole Beata Vergine, Bianca Maria Visconti, Bissolati, Realdo Colombo, Capra Plasio, Trento Trieste per un totale di circa 600 scolari più i loro insegnanti i riferimento. Queste iniziative, che precederanno e seguiranno tale ricorrenza, si inseriscono nel progetto Cultura a Cremona 2015, promosso dal Comune di Cremona, una programmazione culturale partecipata che mette in collegamento progetti e permette la costruzione di collaborazioni e lo scambio di buone idee tra soggetti e istituzioni della città.

27 Gennaio 2015

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