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IL CENTRO SOCIALE

Il Dordoni non arretra: 'Chi tenta di uccidere un compagno poi paga'

Comunicato contro i milianti di CasaPound e le forze dell'ordine

Il Dordoni non arretra: 'Chi tenta di uccidere un compagno poi paga'

Un momento della manifestazione antifascista

In un comunicato il centro sociale Dordoni, organizzatore della manifestazione finita in battaglia, va all'attacco: «Il corteo si è mosso con determinazione verso la sede locale di CasaPound — mette nero su bianco il centro sociale —, da cui in questi ultimi mesi sono partite numerose aggressioni ai danni degli antifascisti cremonesi. Sabato è stata data una risposta forte e chiara: chi tenta di uccidere un compagno ne paga le conseguenze! Che cosa ci si poteva aspettare dopo la gravissima aggressione di domenica 18 gennaio, quando sessanta fascisti hanno lasciato in fin di vita Emilio, storico compagno, colpendolo ripetutamente con spranghe e calci in testa?». «Diecimila antifascisti hanno attraversato le vie di Cremona per ribadire la propria solidarietà ad Emilio e ai militanti del Dordoni aggrediti fuori dallo spazio autogestito di via Mantova. La polizia, connivente e complice con i fascisti, ha permesso domenica sera a sessanta assassini di andarsene indisturbati dopo il tentato omicidio premeditato e, successivamente, ha caricato il presidio di solidali accorsi sul posto dopo la diffusione della tragica notizia. Dopo tutto ciò, che cosa ci si aspettava? In migliaia si sono mossi uniti e compatti, con buona pace della questura che ha dichiarato una partecipazione di sole duemila persone, verso il covo fascista che da un anno a questa parte è il luogo da cui partono azioni squadriste ai danni di attivisti politici, migranti e studenti; sede che la polizia era schierata a difendere». «I fascisti di CasaPound che hanno tentato di ammazzare Emilio e la polizia che ha permesso loro di compiere indisturbati il vile agguato sono i soli e unici responsabili della tensione che si è creata sabato a Cremona. E i danneggiamenti di banche e del comando della polizia locale, avvenuti sul finire del corteo, erano ampiamente evitabili; ma in un corteo di tali dimensioni non potevamo controllare tutto. Dopo l’attacco premeditato e scientificamente organizzato che abbiamo subito, con Emilio che ancora lotta per la vita, la rabbia nel corteo era tanta: i responsabili di tutto ciò rimangono gli assassini di CasaPound. L’antifascismo non è un vuoto rituale commemorativo, ma valore e pratica quotidiana: dai picchetti contro gli sfratti, nelle lotte contro lo sfruttamento e la miseria, fino alla giornata di ieri». L’ultimo pensiero per Emilio: «Un ulteriore abbraccio a Emilio e a tutta la sua famiglia! EmilioResisti».

25 Gennaio 2015

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2015/01/26 - 20:08

    qui non dipende da destra o sinistra, perché a turno sono delinquenti senza cervello, e la politica è una scusa alla violenza, e quando non c'è la politica ci sono le domeniche allo stadio, perché qualcuno è convito che non siano gli stessi intelligentoni a fare le tesse cose, oppure i no tav che hanno riempito e rovinato tutti i muri con scritte inutili, solo che non lo fanno mai sul muro di casa loro.

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  • marco

    2015/01/26 - 13:01

    c'era da aspettarselo!!!!! nn si puo autorizzare una manifestazione per difendere uno (Emilio) abituato a creare disordini visto che viene ritratto con il casco in testa no al Dordoni

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  • Selene

    2015/01/26 - 12:12

    Ma solo gente di destra scrive commenti su questa storia? Capisco la rabbia. Anch' io no sono d' accordo sull' uso della violenza, ma penso che i commenti su questo blog, non nascondano una violenza molto differente. E' fatta solo di parole scritte invece che devastazione, ma con l' ulilizzo di parole comunque violente ed offensive.

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    • xxx

      2015/01/26 - 14:02

      signora o signorina Selene...la pericolosità non sono le parole durissime di persone di destra,ma la rivendicazione dei diretti interessati "centro sociale dordoni"del fatto accaduto e delle affermazioni di politici di sinistra estrema che oltre ad essere nella giunta Galimberti,si sono messi a fianco di queste brave persdone rivoluzionarie...

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  • marco

    2015/01/26 - 10:10

    VIGLIACCHI PARASSITI!!!!! CHIUDERE IL DORDONI E TUTTI I CENTRI SOCIALI

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  • gilberto

    2015/01/26 - 10:10

    Per il momento ha pagato la città di Cremona......

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