il network

Lunedì 05 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Le pagelle della giunta, promossi sindaco e squadra

I migliori? Galimberti e Manzi. Ma il vero esame resta il 2015

Le pagelle della giunta, promossi sindaco e squadra

La giunta in consiglio comunale: Maurizio Manzi, Rosita Viola, Andrea Virgilio, Maura Ruggeri, Gianluca Galimberti, Alessia Manfredini, Mauro Platè, Barbara Manfredini

CREMONA - Tornano le pagelle alla giunta. E’ la prima volta per il nuovo sindaco e i suoi assessori. Parlando in generale, per la squadra di Galimberti il 2014 è stato un anno di rodaggio e transizione, com’è naturale che sia il primo del mandato, nel loro caso i primi sei mesi. L’impegno è stato indiscutibile. Molti gli annunci e i progetti, meno i fatti. Giunta promossa, ma il vero banco di prova è il 2015.

  • Gianluca Galimberti, sindaco. Ha vinto, anzi stravinto le elezioni. A capo di una lista civica, Fare nuova la città, ha cavalcato alla grande l’onda del rinnovamento. Ci ha messo molto del suo: linguaggio nuovo, ideali e spirito ecumenico, capacità di parlare a tutti, specie ai tanti giovani che ne hanno accompagnato la campagna elettorale. Sei mesi dopo, a luna di miele terminata, è l’ora dei fatti: che cosa farà la nuova giunta per rilanciare la città e il suo centro, in particolare? Quale sarà la strategia del nuovo cda di Aem? Quale sarà la lineaadi Cremona Solidale e della Fondazione Città di Cremona in tema di bilancio? A parte le strisce blu di corso Garibaldi, qual è l’idea di città che il sindaco ha in mente? Per esempio, perché dopo sei mesi non si sa ancora come e se cambierà la Ztl? Per la cultura, a parte la confusione sull’Arcimboldo, c’è l’Expo che incombe e tanti progetti. Vedremo. Una cosa è certa: la giunta è targata Galimberti, anche oltre ogni ragionevole limite. Con buona pace dei partiti, Pd compreso. E per il sindaco il bilancio dei primi sei mesi non può che essere positivo. Voto 6,5.
  • Maura Ruggeri, vicesindaco. In questi primi mesi di mandato ha svolto un ruolo più politico che amministrativo, facendo da ‘chioccia’ (un’immagine che lei rifiuterebbe) con la sua lunga militanza sul campo e le sue doti di equilibrio (che le riconosce anche l’opposizione) ai suoi colleghi più giovani e meno esperti. Probabilmente, sempre sotto il profilo dell’equilibrio politico, la attende un anno più difficile perché il Pd cremonese, il suo partito, è ora guidato dalla corrente avversaria. Quando si è tolta i panni di ‘controllore’ della giunta, ha messo a punto un progetto contro la dispersione scolastica, condotto in porto il pacchetto sul diritto allo studio e avviato una ricerca sui bisogni delle famiglie negli asili nido pubblici e privati.Voto 6.
  • Maurizio Manzi, assessore. L’assessore al bilancio ha risolto il caso Tari, trovando l’errore e l’inversione delle aliquote. Sospiro di sollievo da parte dei commercianti che per tutta l’estate hanno minacciato barricate e sciopero fiscale. Per Manzi — come per il sindaco — l’esame vero arriverà nei prossimi mesi quando dovrà spiegare perché aumenterà le tasse. Si, perché se non arrivano fondi da Roma e se non si trovano scappatoie più o meno plausibili, il destino dei contribuenti è segnato. A fine anno, Manzi ha glissato sulla questione. Si è limitato a dire che tutto dipenderà dalle variabili future. Visto l’andazzo, è lecito prepararsi a qualche sorpresa. Per l’assessore una bella gatta da pelare. Intanto, i primi sei mesi gli valgono la sufficienza piena. Voto 6,5.
  • Alessia Manfredini, assessore. Ha iniziato a progettare l’allargamento dell’isola pedonale, un passo che si farà. Sta giocando senza timori la partita sulla dismissione dell’inceneritore e spinge molto, finalmente, sul porta a porta e la raccolta differenziata. E’ alle prese con l’allarme amianto, che ha diversi fronti, non tutti risolti. Si è spesa per i pendolari (anche se i problemi restano), strappando il ‘treno dei capoluoghi’, e ha anche gestito bene la viabilità in occasione della Festa del torrone. Voto 6.
  • Barbara Manfredini, assessore. Il commercio in città soffriva e soffre. L’autovelox in via Persico c’era ed è rimasto, alla faccia dei comitati contrari. Il centro è più o meno nelle condizioni di prima. Le strisce blu in corso Garibaldi a qualcuno sono piaciute, altri non hanno capito il senso della spesa. Il dubbio che per cambiare il look al centro serva una marcia in più è legittimo. Chissà se l’Expo potrà dare una mano, almeno a richiamare un po’ di turisti. Sarà un 2015 di scommesse. Voto 6.
  • Rosita Viola, assessore. E’ entrata in giunta dalla porta principale: le 337 preferenze conquistate, più di tutti gli altri 600 e passa candidati. Inizio in salita, segnato dalla levata di scudi delle cooperative contro il taglio dei compensi. Poi, però, si è ripresa. Ha potenziato l’Ufficio bandi e progetti europei (un pallino elettorale di Galimberti) e rafforzato il rapporto con il terzo settore (un pallino, vista la sua provenienza, della diretta interessata). Ha tenuto un profilo basso (forse troppo) su un argomento caro alla sinistra come la trascrizione dei matrimoni gay celebrati all’estero. Ha portato in Comune tematiche nuove e che a volte rischiano di essere astratte come le pari opportunità e la trasparenza. Ricevendo, nel secondo caso, la benedizione di Nando Dalla Chiesa, uno che di legalità se ne intende. Voto 6-.
  • Andrea Virgilio, assessore. Idem come Rosita Viola: è entrato in giunta forte delle 293 preferenze che ne fanno il secondo candidato più votato in assoluto. Ha pagato il fatto, diversamente dagli altri assessori, di non poter contare (sino ai giorni scorsi) su un dirigente del suo settore. Ha predisposto le linee di indirizzo della Variante al PGT e un piano di azione per il risparmio energetico. Come per i suoi colleghi, il vero banco di prova sarà il 2015 con le sfide del ‘contratto di fiume’ (l’alleanza interprovinciale e interregionale tra le città e i paesi bagnati dal Po) e l’area vasta (il rapporto con i Comuni cintura). Ha lavorato, in una fase dove la bilancia pendeva a favore di Fare nuova la città (la lista del sindaco), per il riconoscimento del peso del Pd, il suo partito, nella coalizione di centrosinistra. Voto 6.
  • Mauro Platè, assessore. Cosa c’entrano i servizi sociali con lo sport non è semplice capirlo. Il welfare è un punto fermo del programma, i detrattori della giunta giurano che sfonderà il bilancio, Platè ha portato a casa un accordo importante con Fondazione Cariplo. I cda dell’ex Soldi e della Fondazione dovranno dire tante cose. Voto 6.

16 Gennaio 2015

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000