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CREMONA

Tentato omicidio in piazza Pace, la vittima scagiona l'aggressore

Il medico legale: ferite non idonee a cagionare la morte

Tentato omicidio in piazza Pace, la vittima scagiona l'aggressore

Il tribunale di Cremona

CREMONA - La sera del 7 ottobre scorso, ai poliziotti disse di non conoscere l’uomo che in piazza della Pace lo aveva appena aggredito con una accetta artigianale, ferendolo alle bracca, alle gambe, alla guancia e al capo, durante una lite per motivi di gelosia. Tutte ferite «né in concreto né in astratto idonee a cagionare la morte» del ventinovenne che «non fu mai in pericolo di vita», ha accertato il perito medico legale. Quella sera, però, Emanuele disse una bugia, perché Andrea Mulattieri, 37 anni, da quella sera in carcere con l’accusa di tentato omicidio, lui lo conosceva da molti anni. «Lo conosco da un po', lo frequento da un po'. Non l’ho detto perché non volevo creargli problemi». E’ la spiegazione che giovedì 15 gennaio Emanuele, sentito dal pm Laura Patelli e al gip Letizia Platè, avrebbe dato nel corso dell’incidente probatorio cominciato alle dieci del mattino e finito due ore e mezza dopo. Da tre mesi Mulattieri giura di essersi dovuto difendere da Emanuele «che per primo aveva cercato di colpirmi con un coltello».

Emanuele ha confermato di essere arrivato in piazza della Pace armato. «E su mia domanda del perché avesse un coltello, ha risposto che lui ogni tanto il coltello lo porta con sé», ha detto l’avvocato Davide Garbetta, difensore di Mulattieri. Emanuele avrebbe scagionato l’amico. «Ha detto che Andrea non lo ha colpito per ucciderlo — ha riferito l’avvocato Garbetta — e quanto alla ferita alla testa, ha detto che nelle fasi concitate della colluttazione, tutti e due sono caduti a terra e involontariamente Mulattieri lo ha colpito alla testa. Ripeto, involontariamente. Anche se il mio assistito invece nega di aver colpito Emanuele al collo e e sulla guancia e ha spiegato di averlo invece ferito alle gambe e alle braccia per tenerlo a distanza».

Durante l’incidente probatorio, sono stati visionati i filmati registrati da una delle telecamere installate in piazza della Pace. «Sono stati visionati i video prodotti sia dalla polizia giudiziaria sia dal sottoscritto — ha continuato il difensore —. I filmati hanno confermato la versione del mio assistito e cioè che Mulattieri si era difeso per parare l’attacco’ di Emanuele armato di coltello».

«Domani presenterò istanza di scarcerazione — ha evidenziato l’avvocato Garbetta — perché come ha accertato il perito, le lesioni non sono tali da giustificare l’applicazione della misura cautelare in carcere».

15 Gennaio 2015

Commenti all'articolo

  • They

    2015/01/16 - 07:07

    Ma?!?!?!

    Rispondi

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