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CREMONA

Da Sospiro alla Nasa con l’amore per la scienza

Il direttore del dipartimento di Medicina sperimentale della Chdi Foundation incontra gli studenti del Beltrami

Da Sospiro alla Nasa con l’amore per la scienza

Maria Nunzia Peruzzi, Valentina Dilda, Attilio Vescovi

CREMONA - Prima di tornare negli Stati Uniti, Valentina Dilda, direttore del dipartimento di Medicina sperimentale della Chdi Foundation, ha incontrato gli studenti del Beltrami, invitata dalla sua ex professoressa Maria Nunzia Peruzzi e accolta dal vicepreside dell’istituto, Attilio Vescovi. Valentina Dilda ha lavorato come ricercatrice alla Nasa, facendo esperimenti sugli effetti legati alla permanenza nello spazio. Valentina Dilda, laureata in psicologia, poi volata negli States per un dottorato in neuroscienze, non si è limitata a raccontare la sua esperienza professionale, ma ha regalato all’affollata platea di studenti una buona dose di energia e fiducia. «Passione, passione, passione — ha spiegato Valentina Dilda —: è ciò che serve per raggiungere risultati e realizzarsi. Nessuno fa le cose per noi, dovete essere intraprendenti, avere idee chiare, studiare, studiare e osare, ovviamente sapendo il risultato che volete raggiungere». Poca retorica e tanta voglia di dare indicazioni e fiducia, raccontare come da Sospiro si possa arrivare alla Nasa. «Fuori da qui, le opportunità ci sono — ha spiegato la neuroscienziata —, bisogna avere la voglia di andare a cercarle, almeno questo accade negli Stati Uniti. In Italia si respira una cappa di pessimismo, di rassegnazione, il primo lavoro da fare è questo: credere in noi stessi, prepararci, avere obiettivi chiari e non stancare di tentare». Con il computer davanti, una serie di slide per rendere incisivo il suo racconto, Valentina Dilda ha offerto ai ragazzi del Beltrami non solo la sua esperienza al fianco di Parmitano nella ricerca legata all’effetto dell’assenza di gravità sul sistema motorio, ma l’esempio che volere è potere.

14 Gennaio 2015

Commenti all'articolo

  • alessandro

    2015/01/15 - 19:07

    che bello! grande notizia! è davvero un piacere apprendere di queste nostre eccellenze da esportazione!!! un vero fiore all occhiello. Soprattutto nel passo in cui si dice di studiare, studiare..beh, per un 110 e lodi in farmacia, che a 44 anni si mette a fare un corso di inglese (con profitto) base, perchè non l ha mai fatto a scuola, dopo corsi di psicologia e sul vino, dicevo per un ecc ecc..è come sentire musica per le orecchie. Messaggio : ragazzi studiate, studiate, leggete e ricercate, e state lontani da droghe e fumo, che vi portano alla tomba e ad una gretta esistenza

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