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CREMONA

Via Giuseppina, esplode il caso amianto

Situazione nota al Comune dal 2008

Via Giuseppina, esplode il caso amianto

Uno scorcio delle palazzine di via Giuseppina di proprietà del Comune e gestite dall’Aler

CREMONA - «In particolare, segnaliamo la necessità di intervenire sulla copertura: le infiltrazioni d’acqua sono abbondanti ed essendo la stessa costituita soprattutto di amianto risulta essere nociva per la salute delle persone». Seguono venti firme autografe (tutti inquilini), sormontate dal timbro blu del Comune di Cremona, ufficio protocollo, data 8 aprile 2008. Da quasi sette anni l’amministrazione comunale sapeva del degrado e del rischio amianto che corrono i residenti delle palazzine di via Giuseppina (proprietà del Comune, attuale gestione in capo all’Aler) in prossimità dell’incrocio con via Cavo Coperto. Non è stato fatto nulla. Ora i nodi vengono al pettine e per qualcuno potrebbero essere dolori. Anche perché, da martedì 13 gennaio i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Brescia, guidati dal capitano Alessandro Placidi, dopo la segnalazione inviata dall’ex consigliere comunale Claudio Demicheli hanno acquisito gli elementi che servono a cristallizzare la situazione.

Adesso i fronti sono due. Il primo: i militari, già in possesso di foto e documenti, possono entrare nel merito delle violazioni ambientali e capire quale sia il rischio dentro e fuori le palazzine (parco giochi limitrofo incluso) legato alla presenza delle lastre di amianto a pezzi. Il secondo fronte: alla luce della petizione protocollata quasi sette anni fa (copia già acquisita dall’Arma) bisogna capire a chi è da attribuire l’inerzia dell’amministrazione. Non è uno scherzo: se un pubblico ufficiale non dà seguito alle sollecitazioni giunte nelle formule previste, a maggior ragione quelle che riguardano la salute pubblica, non se la cava con un rimprovero. Scattano denunce alla procura della Repubblica. Frequenti, di recente, in tutta la Lombardia, quelle fatte scattare proprio dal Noe per le segnalazioni relative alla presenza di amianto depositate dai cittadini e svanite nel nulla. Insomma, sono decine i casi in cui i carabinieri guidati dal capitano Placidi si ritrovano a supplire gli amministratori che non hanno compiuto i passi dovuti. Non è una coincidenza se dopo che il caso amianto alle palazzine di via Giuseppina è venuto a galla, si sono messi in moto in tanti.

Sempre martedì 13 in mattinata l’Aler, che ha inviato sul posto dei tecnici per un sopralluogo, ha convocato una conferenza stampa per mercoledì 14. In mattinata sono giunti anche gli addetti del Comune. Hanno attaccato cartelli alle porte basculanti dei garage. Dicono che quei locali non si possono più usare. Ma i carabinieri, ormai, sono in azione. Intervenire adesso potrebbe peggiorare le cose.

13 Gennaio 2015

Commenti all'articolo

  • gianfranco

    2015/01/17 - 20:08

    ma se è dal 2008 che si sapeva che la situazione è così vergognosa, io chiedo a demicheli ex assessore, perché solo adesso si è svegliato, quando era seduto nei banchi del comune non era uno di noi, o era solo uno di loro.

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