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Venerdì 09 Dicembre 2016

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CREMONA

Quelle foto che arredano

Nella sala Alabardieri fino al 26 gennaio i migliori scatti del concorso

Quelle foto che arredano

L'inaugurazione della mostra 'Fotografie per arredare'

CREMONA — «Una stanza è fatta di quattro pareti bianche o colorate, quello che ci appendiamo è una finestra sul mondo cui consentiamo di entrare. In questo caso, ci apriamo allo sguardo dei fotografi, al loro modo di vedere il mondo, che è ben diverso dallo scattare fotografie con un cellulare e che rende arte ogni loro scatto»: così Anna Lucia Maramotti Politi ha sintetizzato il senso della mostra aperta fino al 26 gennaio nella sala Alabardieri del Comune.
L’allestimento è infatti il frutto del concorso Fotografie per arredare, organizzato per il secondo anno consecutivo (ma d’ora in poi avrà cadenza biennale) dal negozio The Wall di Antonio Colace e dal Gruppo fotografico cremonese Bfi Adafa presieduto da Mino Boiocchi. In mostra ci sono quindi «fotografie funzionali», come le ha definite la presidente dell’Adafa Raffaella Barbierato, ancora una volta in trasferta con i fotografi del suo sodalizio. Fotografie che quindi non rispondono solo a una valutazione estetica, ma che si devono pensare tra mura domestiche o d’ufficio, con cui quindi intrattenere un dialogo di sguardi. «C’è anche una responsabilità etica da parte del fotografo», puntualizza Maramotti Politi, proprio perché è quello spicchio di mondo come lo vede lui e solo lui a essere immortalato.
«Della fotografia mi affascina come sappia cogliere l’attimo — ha sostenuto il sindaco Gianluca Galimberti, facendo gli onori di casa —. E questa mostra evidenzia ancora una volta la ricchezza culturale di Cremona, che si caratterizza certamente come città della musica e della liuteria, ma che sa esprimersi anche attraverso la danza, il cinema, il teatro e, appunto, la fotografia. Spero che ci siano molte altre occasioni di collaborazione. Santa Maria della Pietà e sala egli Alabardieri sono spazi pubblici, aperti a tutti. A questi aggiungeremo presto anche le sale che ospitavano la collezione dei violini. Quello che ci preme, come amministrazione, è di garantire una programmazione, anche per una valorizzazione turistica delle mostre».
Boiocchi si è detto soddisfatto soprattutto per la partecipazione al concorso anche di due fotografi professionisti, «perché in questo caso non occorre fare distinzioni». In mostra si possono ammirare oltre novanta fotografie: quelle di vincitori e segnalati nelle tre sezioni del concorso — Elisabetta Poli, Mariano Biazzi Alcantara, Alberto Bruschi, Enrico Madini, Federico Zovadelli, Marino Bocelli, Vito Gerevini, Chiara Bertazzoni, José Colombo, Marta Ruggeri, Annalisa Scotti e Luigi Marengoni — e altre scelte dalla giuria.

11 Gennaio 2015

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