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Domenica 11 Dicembre 2016

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CASTELLEONE

La ‘Brunenghi’ si potenzia

Il presidente Valcarenghi lascia e preannuncia: nel 2015 mammografie, radiografie e Tac

La ‘Brunenghi’ si potenzia

CASTELLEONE — La Brunenghi potenzia i propri servizi. L’anno nuovo che sta per aprirsi porterà all’attivazione di tre nuovi ambulatori: mammografia, radiografia e soprattutto la Tac. A dare l’annuncio è il presidente uscente Damores Valcarenghi che, nei primi giorni del 2015, terminerà il suo secondo e ultimo mandato alla guida della Fondazione (per Statuto i membri del Cda non possono rimanere in carica per più di due tornate). «Con la Sanitas — spiega Valcarenghi — esistono sul tavolo diverse ipotesi di lavoro. Queste tre prestazioni siamo già certi di poterle erogare, tant’è che le attrezzature, e mi riferisco in particolare alla Tac, sono già presenti all’interno dell’istituto. Non resta che attendere la disponibilità dei locali e l’insediamento del nuovo consiglio: in ogni caso, nell’arco del 2015 i tre servizi partiranno e la speranza è quella di poter offrire un esame diagnostico in più, ovvero la risonanza magnetica. Con Sanitas ne abbiamo parlato e l’intenzione c’è, gli accordi però sono ancora da sottoscrivere».
Se si pensa che solo tre anni fa, dopo il passo indietro dell’Azienda ospedaliera di Crema, per i poliambulatori castelleonesi sembrava profilarsi la chiusura, è evidente che di passi in avanti il binomio Sanitas-Brunenghi ne abbia compiuti parecchi. «La determinazione per mantenere attivi i nostri servizi — spiega Valcarenghi — è stata massima, furono messe in campo tutte le azioni possibili, anche forti , perché si potesse continuare. Oggi possiamo dire di avere fatto bene, infatti l’obiettivo è raggiunto».
Le nomine del nuovo consiglio d’amministrazione sono attese entro metà gennaio: a parte il parroco, membro di diritto, gli altri consiglieri saranno indicati dal vescovo di Cremona, dal Cottolengo di Torino e dal Comune, di norma rappresentato da una figura scelta dalla maggioranza e da una proposta dall’opposizione. Per Valcarenghi, quindi, è vicino il passo d’addio: «Lascio una struttura che nei suoi 32 anni di vita ha saputo curare bene i suoi ospiti e curare altrettanto bene se stessa. Il suo ‘stato di salute’ lo definirei buono. Mi riferisco all’aspetto economico, che non è marginale, ma soprattutto, al fatto che ha saputo conquistarsi un’ottima reputazione sia in ambito locale che provinciale. Nella sua ‘breve’ storia c’è stato il momento delle scelte importanti e con queste scelte la Brunenghi da semplice casa di riposo è diventata un polo sanitario-assistenziale a cui fa riferimento tutto il territorio».

29 Dicembre 2014

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