il network

Martedì 06 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Blog


CREMONA

Quindicenne derubata all'uscita della scuola

Sottratti soldi e documenti dallo zaino. I timori dei genitori: alla fine delle lezioni ci sono pochi controlli

Quindicenne derubata all'uscita della scuola

Un controllo della polizia

CREMONA - Derubata all’uscita da scuola, mentre percorre via Palestro diretta verso la stazione e il treno che doveva riportarla a casa, in un centro del Cremonese. Un paio di giovani le si sono avvicinati da dietro, hanno aperto lo zaino che portava sulle spalle e le hanno portato via denaro, documenti, l’abbonamento ferroviario. Quando lei ha capito, era troppo tardi per tentare una reazione. Poi la paura, la rabbia e lo sconforto, perché a 15 anni non è il massimo restare senza un euro in tasca, priva di documento, senza il titolo di viaggio per salire a bordo del treno insieme agli altri studenti. Soltanto l’intervento dei nonni, che abitano in città, le ha ridato tranquillità. Poi il padre ha raggiunto Cremona e lei ha potuto finalmente tornare a casa. Una vicenda che preoccupa e che conferma i timori di migliaia di famiglie quel che è accaduto a una ragazzina poco prima della fine delle lezioni per le feste natalizie.

Tutto è avvenuto intorno alle 14. Un giovane, insieme a un altro ragazzo, si è avvicinato alla quindicenne, alle spalle, per quella che all’inizio doveva sembrare una bravata. Poi, invece, è scattato il furto: il ragazzo ha aperto lo zaino e portato via denaro, documenti ed effetti personali della studentessa. Poi la fuga. «Mia nipote — spiega la nonna — ha capito soltanto a cose fatte, quando si è voltata ed ha visto i due giovani allontanarsi, di essere stata derubata. Si è trovata da sola, senza denaro, nell’impossibilità di salire a bordo del treno: è andata nel panico. Per fortuna io non abito in città e appena mi ha chiamato l’ho raggiunta. Abbiamo subito allertato la centrale operativa della polizia. Gli agenti hanno annotato tutto ma, visto che ormai era passato del tempo dal furto, non hanno reputato fosse il caso di intervenire dove eravamo noi. Poi è arrivato mio figlio e mia nipote è tornata a casa. E’ rimasta scossa per giorni».

Negli ultimi mesi ne sono avvenute altre di vicende simili a questa. «Al mattino — spiega una madre di un’altra studentessa — i controlli in via Palestro ci sono. All’uscita, invece, la presenza di agenti non è all’altezza».

26 Dicembre 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/12/28 - 09:09

    In Italia sta girando troppa gentaglia favorita dalle leggi dei m...a che sono state fatte, comprese la depenalizzazione della maggior parte dei reati. Nessuno che ha il coraggio di mandare a casa loro i detenuti stranieri (comunitari come i romeni e extracomunitari), forse perché arrivano soldi dall'unione europea che sistematicamente spariscono nelle tasche dei politici corrotti.

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000