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Domenica 11 Dicembre 2016

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CREMONA

Vive nella casetta dei giardini

Coperte e sacchi di plastica nell'area giochi di piazza Roma

Vive nella casetta dei giardini

CREMONA - Di solito ci giocano i bambini. Un ‘senza tetto’ l’ha trasformata nel suo domicilio. E’ la casetta situata nel mini parco giochi ricavato nei giardini pubblici di piazza Roma. Sabato sera, intorno alle 19, un papà che stava facendo giocare il proprio figlio, in quella casetta ha trovato coperte e borsine di plastica. Quel papà è Roberto Vitali, già referente provinciale dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, oggi coordinatore del circolo politico-culturale Polide.
«Quello che ho visto fa riflettere», dice Vitali, che allarga il discorso «all’impoverimento della città e del tessuto sociale». E spiega che tra le attività intraprese dal circolo Polide, «è stato istituito lo ‘Sportello del cittadino’. Un luogo di ascolto animato da un gruppo di associazioni che offrono consulenza per l’accesso a servizi in diversi ambiti: tutela dei consumatori, supporto informativo alle famiglie, aiuto ai cittadini in situazioni di indebitamento e antiusura, assistenza ai familiari dei degenti ricoverati nelle case di riposo». Un osservatorio che raccoglie «tanti segnali di impoverimento del tessuto sociale e meritoria è l’attività di vari gruppi di cittadini che si fanno interpreti delle difficoltà delle famiglie. Uno di questi è il Comitato antisfratto, che con la sua mediazione fornisce sostegno a chi lasciato solo».
Un altro ‘versante caldo’ è rappresentato dalle utenze luce-acqua-gas. Vitali ricorda il «recentissimo appello dell’ex assessore Demicheli, il quale, portando in evidenza il caso di una persona ‘normale’, ha generato una discussione politica alla quale il consigliere comunale, Francesca Pontiggia, ha risposto con una mozione che ci sentiamo di condividere ed appoggiare totalmente. Sono molti anzi, in percentuale moltissimi, i distacchi e in città assistiamo a situazioni fino ad ieri inimmaginabili». Per Vitali, «la rete di assistenza sta perdendo colpi e va ripensata. Diverse famiglie sono al freddo. Garantire l’acqua è il minimo, ma anche il gas che però senza un minimo di elettricità, non fa funzionare la caldaia. In ultima battuta, ci preme sottolineare il ruolo cruciale del personale dell’Aem, che si occupa di queste pratiche: il personale deve essere attento, ma anche rapido a fornire delle soluzioni».

22 Dicembre 2014

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