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CREMONA

Furto al distributore, denunciate due persone

Si tratta di due trentenni italiani con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio

Furto al distributore, denunciate due persone

Le immagini tratte dal video

CREMONA - Nei giorni scorsi personale della Polizia di Stato – Ufficio Squadra Mobile, ha identificato e denunciato due persone in quanto responsabili di un furto avvenuto il 3 settembre 2014 presso un distributore IP all’interno del quale venivano rubati circa 8,000 euro in contanti da una cassaforte.

 

In quel frangente, dalla visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza, si poteva notare che uno dei due malviventi entrava all’interno dell’ufficio del gestore del distributore di benzina e in assoluta tranquillità, dopo aver preso le chiavi della cassaforte lasciate poggiate su un mobile, apriva la cassaforte e si appropriava del denaro; dopodiché usciva dirigendosi verso un dipendente fingendo di chiedergli un’informazione per poi allontanarsi velocemente.

 

L’attività d’indagine ha permesso, al termine di un puntiglioso lavoro di analisi del traffico di cella e dei successivi tabulati, di identificare i due autori del furto. Si tratta di due italiani, di circa 30 anni, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio residenti fuori dalla provincia. A seguito degli accertamenti svolti dagli agenti di polizia della Squadra Mobile, si è potuto, infatti, constatare che al momento del furto la persona che si notava entrare nell’ufficio probabilmente era in contatto con il suo complice, il quale durante il furto era all’interno del distributore e si fermava a fare addirittura rifornimento per tenere occupati i dipendenti, che gli permetteva, da un lato di agire indisturbato e dall’altro di essere avvertito qualora si fosse avvicinato qualcuno.

 

I poliziotti, infatti, notavano che colui che era entrato nel locale per prendere il denaro mentre si allontanava aveva guardato il proprio telefono per pochi secondi. Questo è stato sufficiente per iniziare un’attività di analisi del traffico di cella riferibile a quella zona, di scremare le utenze interessanti per poi analizzarne i contatti mediante i tabulati telefonici. Naturalmente le utenze utilizzate da questi soggetti erano intestate a terze persone, ma ciò non ha impedito di poter comunque arrivare a identificare i loro effettivi utilizzatori nonché autori del furto.

17 Dicembre 2014

Commenti all'articolo

  • They

    2014/12/18 - 07:07

    Questo succede a non tenere in galera chi se lo merita altro che continuare a depenalizzare i reati

    Rispondi

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